Mir: “Mi fanno male le dita e capisco che sono tornato sulla MotoGP”

“Stasera vado a letto con le mani distrutte. Domani proveremo il nuovo telaio, ma con Guintoli stiamo già lavorando in ottica 2022”

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Il Campione del Mondo è lì con i migliori. Già, perché al termine della prima giornata di test a Losail, Joan Mir e la Suzuki hanno chiuso con il terzo tempo a meno di tre decimi dalla vetta. Un inizio senza dubbio incoraggiante per colui che punta a confermarsi in una stagione non certo semplice.

“È stata una grande giornata – ha esordito Joan – ho cercato di essere da subito veloce, puntando a ritrovare quelle sensazioni che avevo lasciato a fine della scorsa stagione. Guintoli sta già lavorando in ottica 2022, dato che alcune componenti, come il motore, non puoi capirle in pochi giorni, ma serve molto tempo. Proprio per questo motivo iniziare a lavorare con anticipo è fondamentale. Di sicuro il 2022 sarà importante, ma come ben sappiamo prima viene questa stagione”.

E allora la mente è rivolta al presente.
“Qua abbiamo diverse cose da provare e domani porterò avanti il lavoro sul nuovo telaio. Durante l’inverno Suzuki ha fatto molti sforzi e ora tocca a noi valutare tutto quello che è stato portato qua in Qatar dalla squadra.

Uno dei nodi da risolvere è senza dubbio il giro secco, dove Suzuki ha faticato nel 2020.
“Il tempo sul giro secco non è stato male, anche se bisogna considerare che abbiamo meno grip rispetto al solito. Ovviamente si può fare meglio per abbassare i riscontri cronometri, ma stiamo comunque lavorando su alcuni aspetti affinché la moto sfrutti al meglio la gomma nuova. Al momento abbiamo le idee abbastanza chiare in merito a come muoverci e nell’ultimo giorno proveremo a fare una simulazione gara. Farlo ora non avrebbe senso, dato che non abbiamo ancora il giusto assetto”.

A Losail Mir ha colto l’occasione per togliere un po’ di ruggine.
“Stasera vado a letto che mi fanno male le dita, con la MotoGP funziona così (sorride). Ovviamente devo abituarmi a tornare in sella alla moto, anche se inverno mi sono allenato molto col cross”.

 

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