MotoGP, Bastianini: "Ci ho messo 3 giri a capire quanto sia potente la Ducati"

"Cambiavo a 15.000 giri e ne avevo altri 3.000. È andata meglio di quanto mi aspettassi e mi hanno fatto vedere solo il 10% di quanto si possa fare sulla moto"

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Buona la prima. Come un attore che azzecca il primo ciak, Enea Bastianini si è subito trovato a sua agio sulla Ducati nel suo primo giorno di test da pilota MotoGP in Qatar. Lo ha detto anche il cronometro, che gli ha consegnato il 4° tempo, davanti (per 5 millesimi a Michele Pirro). Quando lo sentiamo è appena arrivato in hotel e l’adrenalina ha ancora la meglio dopo una giornata tanto intensa.

È andata meglio di quello che potessi aspettarmi - esordisce - Non parlo dei tempi, ma della moto. Non mi aspettavo così tanta potenza”.

Come la descriveresti?
Già la Panigale va forte, ma questa va fortissimo. In realtà ci ho messo 3 giri a capire dove potesse arrivare, perché nei primi passaggi cambiavo a 15.000 giri ma ne avevo ancora altri 3.000. Mi sembrava già tanto e invece! Va a cannone”.

Oltre alla cavalleria, cosa ti ha impressionato?
La cosa che mi ha colpito di più è la velocità di cambiata, perché ogni volta che cambi sembra che ci sia qualcuno dietro che mi spinge. Solitamente tutte le moto calano nei cambi marcia, la Ducati invece spinge di più, è una sensazione strana all’inizio. Poi mi hanno colpito anche i freni, ma il giusto, e le gomme vanno molto bene”.

E l’elettronica?
Si sente soprattutto l’anti-impennamento, mentre il controllo di trazione lavora bene ma ancora non ho spinto così tanto da farlo intervenire troppo. Sono stato cauto”.

Senti già la Desmosedici un po’ tua?
Ci ho messo un po’ a trovare la corretta ergonomia, sono piccolino e ho dovuto fare delle modifiche. Inoltre oggi era una giornata molto ventosa e ho dovuto fare dei cambiamenti, ma negli ultimi due turni mi sono trovato molto bene”.

Come ti sei trovato con Giribuola, il tuo capotecnico, e la nuova squadra?
Ho potuto già notare che sono molto bravi e mi hanno mostrato solo il 10% di quanto si possa intervenire sulla moto. In questi giorni sarà importante capire il metodo di lavoro e venirsi incontro, io arrivo da una moto senza elettronica e questa ne ha moltissima”.

Domani ci saranno tutti i piloti in pista, sarà utile potersi confrontare con loro?
Oggi non sono riuscito a seguire nessuno purtroppo, spero domani di potere incontrare in pista qualche pilota forte per capire come modificare qualche traiettoria e imparare qualche trucchetto, anche se è ancora presto”.

Qual è il tuo obiettivo nei prossimi due giorni di test?
Sicuramente sarà importante gestire le energie perché in questo momento guido molto di forza, quindi dovrò cercare di rilassarmi in sella. Inoltre voglio migliorare l’ergonomia, fare tanti giri di fila per prepararmi alla gara e naturalmente imparare a conoscere pian piano il limite della moto”.

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