MotoGP, Ramon Aurin: "L'obiettivo con Pol è vincere subito e lottare per il titolo"

VIDEO - Il capotecnico del più giovane degli Espargarò: "La Honda è una moto vincente, la cosa fondamentale sarà adattarla allo stile di guida di Pol"

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Ramon Aurin sarà il braccio destro di Pol Espargarò nella stagione 2021. Il capotecnico spagnolo vanta un'esperienza indiscussa nel paddock della MotoGP, avendo negli ultimi anni lavorato con diversi piloti: Jack Miller, Jorge Lorenzo, Alex Marquez. Aurin e il suo team puntano alla competitità di Espargarò sin dalle prime gare. Come spiegato da lui stesso, il team lavorerà per migliorare la confidenza del pilota così da metterlo nella condizione di sentirsi il prima possibile a suo agio sulla RC213V 2021.

Quali obiettivi pensi possa raggiungere Pol nel 2021?
Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo ottenere il podio nelle prime gare e in seguito vogliamo lottare per il campionato. Pol non è un rookie; è un ragazzo con molta esperienza in MotoGP e la Honda è una moto vincente. Dobbiamo spingere per il campionato di sicuro”.

Cosa immagini possa portare Pol nel team Repsol Honda?
“Pol ha molta esperienza con moto diverse, ha guidato Yamaha, KTM ed è riuscito ad apportare un grande miglioramento sulla KTM dall'inizio. Quindi di sicuro potrà portare un po’ di esperienza ed alcune idee che possiamo adattare alla Honda per migliorare la nostra moto”.

Quando si lavora con un nuovo pilota, qual è l'area più importante su cui lavorare per prima?
“La prima cosa che dobbiamo cogliere è il modo in cui ogni pilota spiega le proprie sensazioni. Hanno tutti un modo diverso per ogni singola impressione. La prima cosa che dobbiamo essere in grado di capire è cosa vogliono cambiare sulla moto appena intuiscono qualcosa a riguardo. Questo rende più forte il rapporto tra i meccanici e il pilota, rendendo più facile capire di cosa hanno bisogno. Poi per noi è importante comprendere, dopo aver reso la moto adatta alla sua posizione, quando Pol spiega i problemi che sta avendo sulla moto, cosa dobbiamo cambiare per adattarla alla sua guida”.

Quali modifiche si effettuano quando un nuovo pilota si unisce alla squadra?
“La prima cosa che dobbiamo cambiare è la posizione della moto, ogni pilota ha dimensioni e peso differenti e dobbiamo sapere esattamente di cosa ha bisogno, quante parti cambiare. All'inizio di quest'anno sarà difficile perché non abbiamo avuto i test di Sepang, andiamo in Qatar quasi con una moto standard. Quindi dobbiamo lavorare con la Honda per avere le diverse parti che servono per modificare la moto in base al corpo di Pol”.

Come è cresciuta la tua parte del box negli ultimi tre anni?
“Abbiamo cambiato molti piloti in tre anni, questo ci ha dato l’esperienza necessaria per poter modificare la moto in poco tempo. I ragazzi del team hanno molta esperienza nella realizzazione di pezzi diversi per adattare la posizione del pilota mentre si è sul circuito, quindi non dobbiamo sempre aspettare che le parti vengano realizzate. Questo sarà di grande aiuto per modificare rapidamente la moto per Pol”.

Cosa ti serve per preparare una stagione per gareggiare nel Campionato del Mondo MotoGP, come ti prepari, e la tua squadra?
"La cosa più importante per un team è comporre una grande squadra e soprattutto farla crescere insieme! Ovviamente, quando cambiamo uno o due membri, nel caso del pilota parliamo di uno dei componenti principali, poi dobbiamo lavorare per far crescere la sensazione di essere una squadra. Sicuramente, per poterlo fare, abbiamo bisogno di stare insieme nelle diverse prove e l'esperienza nei test migliorerà il feeling e il modo di intenderci”.

 

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