Prova a Vallelunga delle Pirelli Scorpion XC M & R

VIDEO - Abbiamo provato le due proposte del marchio milanese dedicate alla disciplina MTB cross country. La 'M', eclettica e dedicata ai terreni misti, la 'R' specifica per il posteriore. Nell’articolo scopriamo come si sono comportate sul campo dopo un lungo test.

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Leggi Vallelunga, vicino alla sigla Scorpion e pensi di aver fatto confusione. Ma non è così, infatti attorno all’autodromo Piero Taruffi si sviluppa il Roma Bike Park, una ‘ grande palestra a cielo aperto’ dedicata alla bici con le ruote ‘grasse’, ma non solo. E’ una struttura alle porte della capitale che si sviluppa sulle variazioni altimetriche del terreno circostante il circuito. La vicinanza al complesso motoristico permette alla struttura di offrire una serie di servizi sia organizzativi che di sicurezza difficilmente riscontrabili in altri percorsi.

Terminata la doverosa precisazione su uno dei terreni utilizzati per il test delle due Pirelli in prova, andiamo ad esaminare ed inquadrare le proposte all’interno del vasto universo della ‘P allungata’. Scorpion in ambito motorsport ha sempre rappresentato la proposta Pirelli dedicata al fuori strada. La sezione Velo, quella dedicata al mondo bici, non fa eccezione. Infatti Pirelli, dopo aver presentato pochi anni fa la gamma di prodotti dedicata alla bicicletta da strada, lo scorso anno ha presentato la gamma Scorpion dedicata alle MTB che è stata poi ampliata e rinnovata. Questo ha portato anche una semplificazione nella scelta del prodotto da parte dell’utente in quanto è stato assegnato, alle varie proposte, il nome della disciplina per cui sono state ideate: MTB XC, trail, enduro, eMTB. All’interno di ogni singola categoria, le soluzioni sono ulteriormente specializzate in base al terreno d’utilizzo: ‘S’ soft, ‘M’ mixed e ‘H’ hard terrain.

SCORPION XC: pesi, carcassa e mescola delle proposte per il Cross Country

All’interno della proposta XC – cross country -, la soluzione più polivalente è quella che abbiamo in test all’anteriore. Una XC ‘M’ che è abbinata ad una XC ‘R’, dove la lettera sta per Rear, caratterizzata da un disegno del battistrada specifico appunto per il retrotreno. Entrambe le gomme sono da 29” di diametro per 2,2”, classica misura da cross country. La larghezza effettiva dichiarata da Pirelli è di 55mm se montate su un cerchio con canale interno da 25. Il peso dichiarato è di 740g per la R e 735g per la M. I valori forniti sono in realtà conservativi perché abbiamo rilevato un peso inferiore per entrambe.Le due proposte si differenziano per il disegno del battistrada. La M ha un rapporto pieni/vuoti intermedio per capacità di scaricare il fango e scorrevolezza. La R adotta una filosofia simile ma ottimizzata per il posteriore avendo la zona dei tasselli centrali ravvicinati per aumentare sia la trazione sia la stabilità in frenata. Lo specifico disegno dei tasselli deriva dall’esperienza maturata da Pirelli nel Motocross.
La mescola è in comune a tutta la gamma ed è definita Smart Grip, sviluppata come detto attingendo dai successi nelle competizioni. E’ ritenuta intelligente da Pirelli perché riesce a coniugare due caratteristiche tra loro contrastanti: resistenza alla lacerazione per il grip meccanico in condizioni di asciutto e per resistere alle forature, ed il grip chimico per le condizioni da bagnato con suolo scivoloso o fangoso. A differenza delle proposte multi-mescola con più strati, la soluzione scelta da Pirelli permette di avere una performance costante anche quando lo spessore del tassello tende a diminuire a causa dell’usura.
La carcassa è da 120 TPI ed inoltre ha rinforzi sui fianchi in nylon, pro wall, una protezione contro le forature e permette anche di girare con pressioni più basse. Confermiamo l’efficacia del sistema in quanto, nonostante abbiamo sperimentato diverse pressioni per saggiare le variazioni di comportamento, nel corso di svariati mesi abbiamo forato una sola volta. Foratura tra l’altro di piccola entità tant’è che il liquido sigillante, ha tappato il foro senza la necessità di ulteriore manutenzione. Ce ne siamo accorti a giro concluso, durante la pulizia della bici, avendo notato tracce di lattice sul carro posteriore. Fortuna? Anche, ma questa è la nostra esperienza diretta sul campo, quindi questo aspetto è promosso a pieni voti. Nelle declinazioni per discipline più discesistiche, nelle quali il peso ha una minor influenza, gli Scorpion hanno un rinforzo su tutto il profilo dello pneumatico e non solo sul fianco.
Al contrario, all’interno della gamma XC, è prevista anche la versione lite senza protezione per risparmiare ulteriormente peso. Come anticipato tutto il test è stato effettuato, per entrambe le coperture, senza camera, senza inserti protettivi ma solamente con liquido antiforatura. Il montaggio tubeless si è dimostrato non particolarmente ostico. Il rinforzo laterale inoltre è risultato valido anche per scendere con le pressioni di esercizio, specie al posteriore che in abbinamento ad una bici hardtail (senza sospensione posteriore) permette di aumentare lievemente il comfort sulle piccole asperità del terreno, innalzando il grip, senza il rischio di impatti tra suolo e cerchio. 

SCORPION M: fiducia e sicurezza in (quasi) tutte le condizioni

La ‘M’ (mixed terrain), montata all’anteriore, è una gomma che ci è piaciuta fina dalla prima curva. Rassicurante è l’aggettivo giusto per descriver il comportamento percepito fin dalle prime pedalate. Aumentano i chilometri percorsi, ed aumenta la fiducia sullo pneumatico che è in grado di adattarsi alla maggior parte delle situazioni. Tranne al fango estremo che rappresenta uno dei pochi punti deboli. Questo è dovuto principalmente al distanziamento e alla forma dei tasselli che prediligono altre caratteristiche. I tecnici Pirelli hanno concentrato in un unico prodotto un ottimo compromesso tra peso e resistenza e tra grip e scorrevolezza. Queste caratteristiche, tra loro contrastanti, riescono a coesistere grazie agli studi specifici della mescola e della carcassa. La scorrevolezza in fuoristrada è garantita grazie al distanziamento non eccessivo dei tasselli, specialmente nella zona centrale del battistrada, ma non è affatto male nemmeno su asfalto. Nei brevi tratti percorsi su strada, non si è percepita nemmeno una eccessiva rumorosità, tipica del rotolamento dei tasselli su asfalto. Promosso quindi anche il comfort acustico. Caratteristica non fondamentale per la tipologia di prodotto, ma sicuramente apprezzata nei trasferimenti o per chi è costretto ad includere lunghi tratti asfaltati prima di raggiugere i sentieri. Avendo provato la ‘M’ solamente all’anteriore non ci esprimiamo sulla trazione in salita situazione in cui è lo pneumatico posteriore ad essere sottoposto a maggiori sollecitazioni. Ottime le sensazioni in frenata. Non si ha mai la sensazione di precarietà anche su fondi umidi o scivolosi. I tasselli non particolarmente pronunciati offrono una consistente superficie di contatto che permette di superare, in sicurezza, anche rocce viscide o radici esposte. Modulando opportunamente i freni non si ha difficoltà ed evitare il bloccaggio. Il grip in curva, che subito ci aveva colpito, si è confermato ottimo lungo tutto il corso del test. Grazie, anche, alla mescola Smart Grip che assicura un livello di performance uniforme con l’avanzare dell’usura del battistrada. Usura, tra l’altro, decisamente contenuta. I tasselli più ravvicinati nella fascia centrale si diradano gradualmente verso la spalla. Il disegno del battistrada privo di uno scalino netto tra zona centrale e laterale trasmette molta fiducia al ciclista invogliando a spingere anche con la bicicletta inclinata. Oltre alla polivalenza, l’aderenza sulla maggior parte dei terreni è la caratteristica che maggiormente ci ha colpito. Per chi non cerca una soluzione specialistica, lo Scorpion M è una proposta sicuramente valida che difficilmente deluderà.

SCORPION R: ottimo compromesso tra trazione e scorrevolezza

La ‘R’ rappresenta la specializzazione della 'M' dedicata, come dice il nome stesso (rear), all’asse posteriore. La struttura, la carcassa ed i rinforzi sono i medesimi della gomma montata all’anteriore. La differenza più grande, e facilmente osservabile, è il diverso disegno del battistrada. I tasselli centrali sono più ravvicinati nella zona centrale. Questo permette di avere una eccellente scorrevolezza ed un buon comfort acustico. Il rovescio della medaglia di un maggior rapporto pieni/vuoti è nella minor capacità di scaricare il fango. Ma al di là dei limiti fisici imposti dal disegno del battistrada, la 'R' ha mostrato un’ottima trazione sia in condizioni di asciutto che di bagnato.
A riprova della bontà della mescola Smart Grip, anche forzando volutamente con dei fuori-sella in salita, non si riscontrano problemi di slittamento. I tasselli centrali rispondono molto bene anche alle sollecitazioni in frenata restituendo sempre la corretta informazione di quanto sia il grip offerto, riuscendo ad evitare la sgradevole frenata a ‘singhiozzo’ con continui ed indesiderati bloccaggi. Pur essendo, al pari della M, una gomma con un profilo non eccessivamente aggressivo, regala un ottimo controllo anche nei tratti scoscesi con fondo in contropendenza che porta il peso a valle. In questi passaggi tecnici i tasselli laterali offrono una adeguata aderenza ed il necessario sostegno per affrontare l’ostacolo senza particolare ansia. Come detto, anche la ‘R’ è una gomma polivalente che ben si sposa con la maggior parte dei terreni, ma a differenza della M digerisce un filo meno il viscido ed il bagnato. Nelle condizioni limite quando si prova un passaggio tecnico o si spinge più del dovuto è quasi sempre prima il posteriore a lanciare segnali di avviso.

Conclusioni e prezzo

Le conclusioni, con i distingui del caso che vi abbiamo precedentemente sottolineato, sono valide per entrambe le proposte. L’accoppiata M+R rappresenta un’offerta polivalente che si adatta a tutti i terreni ed in tutte le stagione. Quindi ci sentiamo di consigliarle a chi cerca delle gomme che vadano quasi sempre bene. Quindi a chi non ha tempo, o semplicemente non sente la necessità di cambiare le gomme ad ogni variazione metereologica come farebbe un professionista. Al di là della polivalenza ci sono piaciute proprio in termini di prestazioni garantendo sempre tanto grip e sicurezza nelle più variegate situazioni. Particolarmente la 'M', montata all’anteriore, ci ha restituito sempre un ottimo feeling quindi promossa a piena voti. Sono risultate anche abbastanza facili ed adatte al montaggio tubeless. Grazie a Pirelli abbiamo avuto modo di testarle per diverso tempo e su diversi terreni e si sono rivelate sempre affidabili. Mai problemi di tagli o lacerazioni alla carcassa a riprova che i rinforzi sul fianco sono efficaci. Ultimo appunto sull’installazione tra i due assi. La ‘R’ è specifica per l’asse posteriore per cui avrebbe poco senso provarla all’anteriore. Mentre la ‘M’ può essere tranquillamente installata al posteriore accoppiandola magari ad una ‘S’, per chi cerca una configurazione più aggressiva e pedala spesso su fondi fangosi o sabbiosi. Infine il prezzo che oscilla, per le diverse proposte, attorno ai 50 euro risulta allineato alla migliore concorrenza e congruo con un prodotto di elevata qualità.

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