Moto2, Bulega: "Con Di Giannantonio gioco di squadra, ma in gara ognuno per sé"

"Da parte mia c’è piena disponibilità a strategie comuni durante le prove. Molti team importanti hanno raggiunto obiettivi in questo modo. Quando mi sentirò sempre a mio agio sulla moto i podi e le vittorie arriveranno"  

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Dopo la presentazione della giornata di ieri dello Sky Racing Team VR46 oggi è toccato al team Gresini Racing che ha svelato le nuove livree per la Moto3 e la Moto2. Nella classe di mezzo debutterà la coppia Di Giannantonio – Bulega, entrambi al terzo anno nella categoria e con l’ex pupillo di Valentino Rossi che correrà per il secondo anno consecutivo nel team di Fausto Gresini. Sia Fabio che Nicolò sono reduci da un infortunio procurato nell’ultima parte della stagione 2019 e durante l’inverno hanno dovuto provare a recuparare la miglior condizione fisica. 

“All’ultima gara mi sono rotto il cercine della spalla – ha detto Bulega ai margini della presentazione – Ho dovuto fare tanti sacrifici questo inverno ma credo di aver raggiunto il 90% del mio livello. Faccio tanti chilometri tutti i giorni perché ho la fisioterapia a San Marino e la palestra a Rimini ma questo mi ha permesso di recuperare più velocemente, i medici dicevano che mi sarebbero serviti 3-4 mesi ma in realtà già dopo un mese e mezzo mi sentivo bene”. 

Durante la presentazione è intervenuto anche Donatello Giovanotti che sarà il nuovo capotecnico di Bulega per il 2021 e che ha individuato nell’incostanza il difetto (a fronte di un gran talento naturale) di Nicolò. Come si può migliorare tecnicamente quest’area?

“Quest’inverno ho lavorato in modo diverso rispetto al solito e mi sento davvero pronto. Tutto sta nel trovare una buona base ed un buon poacchetto in modo da potermi trovare a mio agio su ogni pista. Nel 2020 non ho trovato questa base e in ogni turno trovavo una moto diversa. La ricerca della costanza sarà importante perché una volta trovata sono certo che arriveranno podi e vittorie”. 

Come detto la coppia Bulega – Di Giannantonio promette molto bene per la stagione anche se i due si sono spesso trovati a “traiettorie incrociate” in passato. Sarà possibile sviluppare una sorta di gioco di squadra? 

“Da parte mia c’è piena disponibilità a fare delle strategie comuni durante le prove. Abbiamo visto che molti team importanti hanno raggiunto obiettivi in questo modo e credo che ne beneficeremmo entrambi. Ovviamente poi la gara è una cosa diversa e lì ognuno farà per sé”. 

Sei arrivato nel team Gresini dopo gli anni nello Sky Racing Team VR46 e nell’Academy, cosa hai trovato di speciale in questa squadra? 

“Non appena sono arrivato ho sentito subito una grande accoglienza, era come se fossi qua già da 10 anni. Stiamo lavorando tutti davvero bene e la squadra mi aiuta molto, quest’anno spero di poter fare bene”.

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