MotoGP, Yamaha, che grattacapo! Crutchlow senza test prima del Qatar

TEST JEREZ, I TEMPI FINALI - Cal arriverà a Losail senza mai aver provato la M1, mentre Bradl e la Honda avranno quasi dieci giorni di test alle spalle e un telaio di ultima evoluzione già svelato 

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Ormai ci siamo! Ancora qualche settimana d’attesa e poi sarà finalmente il cronometro a parlare. Già, perché i test di inizio marzo in Qatar saranno l’antipasto in vista della nuova stagione, che come da tradizione scatterà a Losail con la classica in notturna.

In attesa del semaforo verde, squadre e piloti non sono certo rimaste a braccia conserte in questo periodo. È il caso della Honda, che con il proprio test team HRC e Stefan Bradl, hanno svolto un inverno no-stop. Non è mancato il lavoro in casa Honda, che fino ad oggi ha visto il collaudatore tedesco scendere in pista per ben sette volte nel nuovo anno.

Stefan ha infatti debuttato in occasione dei test Superbike del 20-21 gennaio a Jerez, dove ha sfoggiato un nuovo telaio, così come un forcellone e scarico di ultima evoluzione. Sempre sulla stessa pista, il portacolori HRC è poi tornato nelle giornata di mercoledì 24 e giovedì 25, a cui si aggiungono le date della scorsa settimana, quando Ducati ha prenotato la pista.

Come se non bastasse, anche quest’oggi il test team HRC è di scena sulla pista andalusa assieme al proprio collaudatore. Fa quindi specie vedere Bradl e la Honda aver disputato ad oggi bene sette giorni di test, mentre Yamaha ancora ferma al palo. Già, perché per vedere Cal Crutchlow in azione sulla M1 sarà necessario attendere addirittura i test del Qatar.

Purtroppo, a causa delle norme AntiCOVID che limitano gli spostamenti tra i vari Paesi, Yamaha ha avuto seri problemi a far muovere i proprio tecnici e ingegneri dal Giappone in Europa, di conseguenza ecco spiegato il motivo principe di tutto questo ritardo. Non solo, Cal non ha nemmeno potuto raggiungere il Giappone per incontrare gli uomini di Iwata e gettare le basi del 2021.

Una situazione che per certi versi ricalca quanto accaduto lo scorso anno alla Honda in SBK, dove il team HRC ha faticato non poco a portare avanti il proprio sviluppo per via delle limitazioni inerenti gli spostamenti fuori dall’Unione Europa.

Yamaha è stata quindi costretta a rimanere ferma in questi primi mesi del nuovo anno, mentre Honda ha continuato a macinare chilometri, tanto da essere in pista pure quest’oggi a Jerez. HRC non è però sola, dal momento che condivide la pista con la KTM di Dani Pedrosa e le Aprilia di Aleix Espargarò e Lorenzo Savadori. All’appello manca la Suzuki, così come la Ducati, la quale però ha girato la scorsa settimana con Michele Pirro.   

Nel frattempo a Jerez è terminata la giornata di test con Bradl e la Honda davanti a tutti grazie al crono di 1'38"968, seguito a soli sette millesimi dall'Aprilia di Aleix Espargarò. Alle spalle dello spagnolo si inserisce il connazionale Dani Pedrosa con KTM, mentre chiude il gruppo Lorenzo Savadori, attardato di oltre un secondo e mezzo dalla vetta. Di seguito i tempi del lunedì.

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