SBK, Jerez: Rea e la Kawasaki non si fermano, 40 giri tra Honda e Ducati

Johnny: "Il lavoro svolto sulla nuova Kawasaki sta dando i propri frutti. Non ho fatto molti giri, ma ho riscontrato le giuste sensazioni"

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La sensazione era quella di un’occasione sfumata. Invece, nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli, Johnny Rea è sceso in pista a Jerez, sfruttando uno slot di quelli a disposizione secondo quanto previsto dal regolamento Dorna e FIM.

In sella alla Kawasaki di ultima evoluzione, Johnny è sceso in pista nella giornata conclusiva dei test di Jerez, che per l’occasione vedeva all’opera tutti i piloti Ducati con la Panigale V4S, a cui si aggiungono Pirro e Bradl con la MotoGP.   

Il Cannibale ho collezionato la bellezza di 40 tornate, con il miglior tempo in 1’40”6. Per l’occasione la ricerca del tempo sul giro non rappresentava la priorità del nordirlandese, il quale ha preferito più che altro concentrarsi su alcuni dettagli della nuova moto: “Abbiamo dovuto confermare alcuni componenti su cui avevamo lavorato durante l’inverno e ho riscontrato la giusta fiducia – ha dichiarato – la pista non era in perfette condizioni perché alcune curve erano ancora umide, ma sono stato in grado di capire la moto, così come le modifiche e dare informazioni utili agli ingegneri”.

Il bilancio è quindi positivo: “Sono soddisfatto per quanto fatto – ha aggiunto – il lavoro fatto a casa sta dando i propri frutti”.

Non mi ci è voluto così tanto tempo per entrare nel ritmo delle cose. Sto lasciando il test molto contento di quello che abbiamo fatto e mi sento benissimo sulla moto. Anche il lavoro che ho fatto a casa ha dato i suoi frutti e non vedo l'ora di tornare a guidare".

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