MotoGP, Rins: "Mir è il mio primo rivale, darò il 100% per batterlo"

"Mi piace avere Marquez in pista da lui si può imparare. Quando Brivio mi ha detto che se ne sarebbe andato pensavo scherzasse, mancherà molto"

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Alex Rins ha iniziato il 2021 con una conferenza stampa dai box di Portimao. Lo spagnolo è sul circuito portoghese ad allenarsi con la sua Susie, la GSX-R che ha personalizzato.L’anno scorso girato con una moto completamente di serie, aveva anche i fari e il sedile del passeggero. Ora è più carina” sorride. Alex sta dividendo la pista con Albert Arenas, e mercoledì arriveranno in Portogallo anche Valentino Rossi e gli altri piloti della VR46 Riders Academy.

Rins ha passato l’inverno nel migliore dei modi.

“Sto bene e aspettando i test in Qatar - dice - Sfortunatamente non andremo in Malesia, ero eccitato per tornare a girare lì. Per il resto, sono contento perché non ho preso il Covid e mi sto allenando al massimo in palestra, sulla moto da cross, sto facendo un po’ di tutto”.

Eri preoccupato per la spalla a fine stagione, ora come va?

Sono positivamente impressionato perché non mi sta dando problemi in palestra, mi sento alla perfezione. Non sappiamo ancora con certezza come inizieremo questa stagione, forse sarà nuovamente un po’ strana, ma voglio guidare la mia MotoGP il prima possibile  e dare il 100%”.

Non ci sarà più Davide Brivio nel box, come hai reagito quando l’hai saputo?

Mi ha chiamato un giorno prima che la notizia diventasse pubblica, ero in auto, tornava a casa da una vacanza alle Maldive. Quando me l’ha detto ho pensato fosse uno scherzo, è stato uno shock sia per me che per la squadra. Sembra che Suzuki non metterà nessuno al suo posto e credo sia la cosa migliore, non è facile scegliere un nuovo team manager così velocemente, ma la situazione all’interno della squadra è buona”.

Ti mancherà tanto?

Sicuramente, parlavamo molto, scherzavamo e mi dava consigli, gli bastava uno sguardo per tranquillizzarmi, darmi delle sensazioni positive. Spero che venga a qualche gara come ospite, sicuramente non alla prima perché ci sarà il GP di Formula1, gli auguro buona fortuna”.

Avresti rinnovato ugualmente con Suzuki se avessi saputo che lui se ne sarebbe andato?

È una domanda interessante, ma per me Suzuki è come una grande famiglia. Non so se ci sia qualcuno che potrà sostituire Davide, vedremo, sicuramente Sahara sarà più presente”.

Credi che Brivio avrà successo anche in F1?

“Farà sicuramente bene, non dimentichiamo che ha creato il team Suzuki praticamente da zero. Avrà più persone da gestire, ma ha tutte le qualità per riuscirci”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2021?

Cercare di cambiare quelle piccole cose che non hanno funzionato lo scorso anno. La mia spalla sta meglio, quindi l’obiettivo è lottare per il titolo. Nel 2020 ci sono andato vicino e il nostro team e la nostra moto ci sono riusciti. So anche che i rivali sono molto forti, infatti ci sono stati molti vincitori diversi: la chiave sarà stare sempre davanti. Sono ancora arrabbiato per la mia caduta a Jerez, ma dagli errori si impara”.

Chi sarà il primo avversario?

È un po’ presto per parlarne, ma il primo sarà Mir perché ha vinto il titolo ed è il mio compagno di squadra. Darò il 100% per batterlo e forse sono il pilota che ha più voglia di farlo. Mi piacerebbe mantenere questa rivalità fra di noi, la scorsa stagione ci sono stati momenti in cui ci parlavamo di più e altri meno, ma è stato positivo”.

E Marquez?

Non so nulla di quali siano le sue reali condizioni, si parla molto ma nessuno conosce quale sia la verità. Io spero che possa tornare già nella prima gara, mi piace averlo in pista perché ha molto talento e da cui si imparare”.

Te lo aspetti subito competitivo?

Dipenderà molto dalla sua condizioni fisica, se starà bene potrà tornare ai suoi livelli altrimenti lotterà”.

Tu in cosa vorresti migliorare?

In tante cose, nella comunicazione nel box, nel lavoro dentro e fuori la pista, nel capire maggiormente la moto. Come pilota vorrei migliorare in qualifica”.

E la moto?

“Anche lì si può sempre migliorare ma siamo già a un livello molto alto, siamo dove dovremmo essere. La Suzuki è competitiva e la nuova versione sarà molto simile a quella 2020, cambierà soprattutto la carena”.

Come ti aspetti la prima gara dopo 5 giorni di test in Qatar?

Saranno un vantaggio soprattutto per i debuttanti e per i piloti che cambieranno moto. Dopo tanti giorni penso che in gara saremo tutti vicini, come non lo siamo mai stati. Certo bisognerà passare un mese in Qatar e preferirei farlo in un altro posto, non c’è molto da fare ed è caldissimo”.

Hai visto la nuova curva 10 del circuito di Barcellona, cosa ne pensi?

Credo che ora la pista sia più sicura, è meglio per tutti”.

Dati i rischi del Covid, Rea ha proposto di introdurre la regola degli scarti in SBK. Sarebbe utile anche in MotoGP?

Sarebbe qualcosa di diverso, come la Superpole invece delle qualifiche. Ne abbiamo parlato in Safety Commission ma non siamo andati oltre, io sono un pilota regolare, quindi sarebbe uguale per me, se dovessi votare mi asterrei.

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