MotoGP, Taramasso (Michelin): "Nessun problema di gomme per test e gare in Qatar"

"Per preparare i pneumatici per le gare in Europa l'ideale sono 5 settimane, ma possiamo farcela anche in 15 giorni. Organizzeremo un test in Finlandia"

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Il conto alla rovescia per i test (e le seguenti due gare) in Qatar è iniziato e c’è chi è già al lavoro per prepararli al meglio. Michelin aveva programmato con anticipo le prove in Malesia, ma ha dovuto cambiare rapidamente i propri piani. Un impegno non semplice, perché servono migliaia di gomme per i 12 giorni che i piloti passeranno sul circuito di Losail.

Piero Taramasso, responsabile di Michelin per la MotoGP, assicura che la situazione è sotto controllo: “ne abbiamo discusso in un riunione insieme a Dorna, IRTA e ai team, quando si è deciso di aggiungere un test e una gara in Qatar abbiamo dovuto cambiare tutta la nostra programmazione per potere produrre le gomme necessarie. Ho chiesto solo un paio d’ore per verificare che fosse possibile e poi ho risposto avremmo potuto sostenere questo sforzo”.

"In questo momento è più difficile trasportare le gomme che produrle"

Quante gomme serviranno a Losail?

Parecchie, perché ci saranno piloti e collaudatori e sappiamo che in 3 giorni di test, se le condizioni sono buone, usano più di mille gomme, quindi significa portarne circa 2.000. È un grande sforzo, ma riusciremo a farcela senza problemi. La cosa più difficile da organizzare sarà il trasporto, perché non ci sono più tutti gli aerei e le navi che viaggiavano prima della pandemia. Prima si poteva spedire anche 3 o 4 giorni prima, adesso è molto più difficile”.

Con quanto anticipo dovrete spedire le gomme?

In condizioni normali, via nave servono almeno 5 o 6 settimane, via aereo 2 o 3 ma, ripeto, parliamo di condizioni normali. Adesso come adesso bisogna anticipare i tempi. Il nostro piano prevede un primo invio via nave per i test, poi ci saranno delle altre spedizioni aeree”.

Non potrete aspettare i test per capire quali gomme preferiranno i piloti, bisognerà pianificare tutto già prima?

Solitamente abbiamo due specifiche che sappiamo funzionano e le prepariamo per prime, dopodiché la terza possiamo sceglierla all’ultimo momento. Bisogna anche dire che conosciamo bene la pista di Losail, negli ultimi anni abbiamo sempre portato le stesse specifiche, sappiamo le mescole che funzionano e quindi andiamo abbastanza a colpo sicuro. Anche perché l’asfalto non è stato rifatto come era previsto, quindi non mi aspetto sorprese”.

"I piloti avranno tutte le gomme che serviranno loro fin dai primi test"

Non ci sarà quindi nessun problema di quantità di gomme per i piloti già a partire dal primo test?

Assolutamente, come ho detto due ore dopo la fine della riunione ho assicurato che ci sarebbero state tutte le gomme per tutti i piloti, sia per quanto riguarda la quantità che la qualità.

Per quanto riguarda i test cancellati a Sepang, avevate già spedito le gomme e potrete utilizzarle su altre piste?

Era partito un solo container e siamo riusciti a intercettarlo a metà strada. Quegli pneumatici si possono usare su altri circuiti, soprattutto gli anteriori ma anche i posteriori, in piste come Barcellona e il Mugello se farà caldo. Più andiamo avanti nelle stagioni e più cerchiamo di fare gomme polivalenti, che possano essere usate su diversi circuiti”.

In Qatar porterete la nuova gomma anteriore prevista inizialmente per quest’anno?

Bisognerà ancora aspettare, non sono previsti per il momento test con nuovi pneumatici”.

La terza gara sarà a Portimao, qual è la situazione per quel GP?

Stiamo cercando di capire quali saranno le condizioni meteo, ora stiamo lavorando per il Qatar poi inizieremo a farlo per Portimao. È solo una questione di temperature, lo scorso anno, essendo una pista nuova, avevamo portato 4 mescole sia all’anteriore che al posteriore, bisognerà capire se ad aprile farà più caldo o freddo per capire se orientarci su opzioni più morbide o dure, sicuramente sceglieremo 3 delle 4 opzioni usate nel 2020”.

Il calendario potrebbe subire ancora modifiche, Michelin quando avrà bisogno di conoscere la sua versione definitiva?

Per le gare in Europa l’ideale sarebbe un preavviso di 5 settimane, con questo preavviso possiamo reagire tranquillamente, sia per la produzione che per il trasporto. A volte siamo riusciti a fare tutto anche in 15 giorni, nei casi di emergenza abbiamo un processo industriale che ci permette di farcela”.

L’unico circuito nuovo in calendario è il KymiRing in Finlandia, programmerete dei test prima della gara?

“Da parte nostra c’è questa volontà, ne avevamo già organizzato uno due anni fa ma le condizioni meteo e della pista non erano eccezionali. Quindi abbiamo deciso di ripeterlo, appena avremmo la conferma del GP lo organizzeremo, sarà di aiuto a noi e anche ai team”.

"Sono ottimista per correre in Europa, meno per farlo fuori"

Quanto sei ottimista per questa stagione?

A dire la verità, a inizio anno ero ottimista, contavo sulla vaccinazione, mentre ora vedendo quello che sta succedendo in Europa e fuori, con le nuove varianti del virus, sono meno ottimista. Penso comunque che riusciremo a correre in Europa, l’anno scorso abbiamo dato la prova che potevamo correre senza mettere a rischio le persone nel paddock, la famosa bolla ha funzionato. Penso che in Europa potremo correre, fuori sarà più difficile.

Partire con due gare in Qatar è stata una buona idea?

“È una buona opzione, penso sarà un buon input sia dal punto visto tecnico che del morale. Partire con il piede giusto aiuterà”.

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