MotoGP, Iannone: "Incredulo! La cocaina è ok e condannano un innocente per 4 anni"

La reazione di Andrea alla nuova politica WADA sulle sanzioni riguardo l'utilizzo di sostanze stupefacenti da parte degli sportivi. Una flessibiltà che cozza con la severità mostrata nel suo caso

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Andrea Iannone non ha affatto digerito le ultime disposizioni della WADA per quanto riguarda l'utilizzo da parte degli atleti di sostanze stupefacenti, come la cocaina, la cannabis, l'ecstay o l'eroina. Secondo le ultime disposizioni, la posizione di uno sportivo trovato positivo ad un controllo al di fuori di un evento sarebbe molto più leggera che in passato.

Per fare un esempio, se un calciatore fosse trovato positivo alla cocaina durante un evento come un mondiale di calcio, la pena sarebbe ovviamente salata come prima, quindi i 4 anni di squalifica resterebbero il riferimento. Ma la situazione è cambiata profondamente per quanto riguarda un controllo effettuato lontano da eventi sportivi, in cui lo stesso atleta dovesse risultare positivo ad una delle sostanze elencate. 

In questo caso, l'utilizzo di queste sostanze sarebbe associato ad un problema psicologico e dunque ad una dipendenza e malattia da curare, e non alla volontà di alterare le proprie prestazioni nello sport. In questo caso la pena potrebbe ridursi a soli 3 mesi di squalifica che potrebbero addirittura scendere ad un solo mese nel caso in cui lo squalificato fosse disponibile a prestarsi a partecipare ad un programma di recupero. 

 Il confine tra lecito e illecito diventa dunque sottilissimo, perché se da un lato la WADA ha scelto questa strada per aiutare un atleta a non farsi distruggere dalla dipendenza, dall'altra apre la porta al rischio che gli stessi atleti possano addirittura fare peggio che in passato. 

Un circolo vizioso che cozza profondamente con la squalifica inflitta ad Andrea Iannone, che pur essendo stato riconosciuto innocente e pur avendo dimostrato con prove scientifiche di non aver assunto alcuna sostanza illecita, se non per contaminazione alimentare, ha incassato una durissima squalifica di 4 anni. Difficile non pensare che ci siano due pesi e due misure pericolosamente diversi in questa specifica situazione ed è ovviamente complesso per Iannone digerire quest'ennesima beffa, che non fa altro che aumentare tutte le perplessità riguardo una squalifica che appare sempre più ingiusta. 

Iannone ha affidato ai propri canali Social una semplice frase, che sottolinea l'assurdità della situazione:

"Sempre più incredulo! Positivi alla cocaina tutto ok, mentre gli innocenti vengono condannati a 4 anni! Complimenti"

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