Prima vittoria di tappa per Cornejo, mentre Price diventa meccanico

Il cileno della Honda centra il successo nell'ottava tappa davanti all'australiano, che per l'occasione ha dovuto rimediare a una foratura alla gomma posterioe

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Da Sakaka a Neom, ovvero la seconda e ultima tappa Marathon di questa Dakar, da disputarsi senza assistenza tecnica. La giornata di lunedì si apre con un’altra sorpresa in questa 43^ edizione del Raid, rappresentata da Ignacio Cornejo.

Già, perché il pilota cileno della Honda è riuscito a centrare la sua prima vittoria di tappa, chiudendo in 3 ore, 8 minuti e 40 secondi. Un successo che gli consente al tempo stesso di legittimare la propria leadership nella generale, grazie a un margine di un minuto e sei secondi su Toby Price.

C’è quindi l’australiano KTM ad occupare la seconda posizione, dopo che ieri ha rimediato una foratura al posteriore. Nonostante l’assenza dell’assistenza, Price è riuscito a riparare al meglio il danno, presentandosi al via della prova senza lamentare problemi lungo il percorso.

Problemi che invece ha lamentato Xavier de Soultrait, vittima di un brutto incidente al km 267. Il pilota francese è stato immediatamente soccorso dall’elicottero e trasportato al vicino ospedale. Fortunatamente il portacolori Husqvarna è sempre rimasto cosciente e di conseguenza non è da considerarsi in pericolo di vita, come accaduto a Charpin.

Tornando alla gara, il terzo crono odierno di Brabec consente all’americano di rilanciare le proprie ambizioni alla Dakar, tanto che ora è sesto nella generale alle spalle del compagno Barreda. Al terzo posto nell’assoluta spicca invece Sunderland, seguito da Benavides.

Come si evince dalla classifica, i distacchi iniziano ad allungarsi, tanto che il decimo accusa quasi 40 minuti dalla vetta. Si tratta di Pablo Quintanilla, vicecampione del raid, ma in difficoltà in questa edizione. Per quanto riguarda gli italiani, il migliore è ancora una volta Maurizio Gerini.  

 

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