MotoGP, Battistella: "Dovizioso non correrà 'a gettone', Senna lo fece ma con un accordo"

"All'epoca lavoravo con Jakoby, il suo manager. Non c'era il budget ma la volontà di correre assieme a McLaren sì. E addirittura ad Imola Ayrton rischiò di non presentarsi perché non era arrivato un pagamento. Un'altra storia"

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Andrea Dovizioso vuole correre e, al di là della sua passione per il motocross, si sta allenando per questo. E’ pronto: dovesse arrivare una chiamata dovrebbe solo prendere l’aereo ed infilarsi la tuta. Magari ce l’ha già pronta: una bella AlpineStars nera (come il cavallo nero che galoppa verso una nuova avventura)…

“No, niente di tutto questo - confessa ridendo Simone Battistella, manager del forlivese, raggiunto telefonicamente nel suo ufficio londinese - se fosse accaduto lo sapreste perché queste notizie camminano velocemente. Bisogna coinvolgere gli sponsor tecnici, quindi la voce si sparge. Non c’è niente. Non ci sono abboccamenti. Come ho detto Andrea si sta allenando perché anche la storia del motocross la sta prendendo molto seriamente, per cui si allena tutti i giorni. Semplicemente siamo qui che aspettiamo di capire se, da parte della Honda, c’è questa disponibilità. Si, ho recentemente parlato con alcuni della HRC, ma ci siamo solo scambiati gli auguri di Buon Anno”.

Dunque è tutto fermo…e tutto in movimento.

“Sì, Andrea è in forma. So che vuole, vorrebbe, correre, ma non ‘a gettone’. In verità di una situazione di quel tipo non abbiamo mai nemmeno parlato. Non so nemmeno quale sia la reale situazione di Marc Marquez. Bisognerebbe capire quali sono le informazioni che loro hanno in mano, le nostre sono troppo limitate. In ogni caso Dovi è ‘ai box’: non è che sia conteso da due o tre squadre, quindi forse non c’è nemmeno tutta questa fretta per decidere. Comunque non penso che si andrà troppo in là, prima o poi qualcosa si saprà”-

Però Carmelo Ezpeleta, per la Dorna, è stato chiaro: una terza moto non si può fare. C’è una specie di stand by?

“No, come dicevo mi sono sentito con alcuni della HRC, se mi avessero voluto dire qualcosa me la avrebbero detta…ma mi hanno fatto solo gli auguri. Non abbiamo notizie e non abbiamo da darne. Siamo noi, a questo punto, che vorremmo sapere: cosa pensa la Honda?”

Il nostro Matteo Aglio con i due top manager della MotoGP: Simone Battistella e Carlo Pernat

Avresti potuto chiederglielo…

“Ma no! Noi abbiamo un interesse, sarebbe stato brutto farlo…E’ tutto un po’ strano. Forse anche in Honda non sanno esattamente come stanno le cose e aspettano”.

E se arrivasse una chiamata, come dicevamo prima, ‘a gettone’?

“Io dubito che Andrea voglia fare due o tre gare. Abbiamo detto che una terza moto del team Repsol-Honda non si può fare. Non so se c’è una via di uscita. Non è chiaro, però, se una terza moto Honda, al di fuori della squadra, in pratica un team di un solo pilota in realtà, si possa fare perché in un certo senso modificherebbe gli equilibri interni. Non conosco i regolamenti, in proposito, quindi non posso dare una risposta. Non so se esista questa regola sportiva o se sia solo una questione di un accordo commerciale. Certo è che ci dovrebbe essere una sorta di accordo…”.

Naturale. Dovrebbe essere d’accordo la MSMA e sicuramente anche l’IRTA. Questa ‘one man band’ non dovrebbe avere sovvenzioni da parte della Dorna perché ciò inciderebbe sul budget totale che la Dorna versa alle squadre. Ho una suggestione per te: Andrea Dovizioso potrebbe fare come Ayrton Senna che non accordandosi con Ron Dennis per l’intera stagione si fece pagare Gran Premio dopo Gran Premio.

“No, quella fu una situazione diversa. Io all’epoca lavoravo con Julian Jakobi, di Stellar Management, che seguiva Senna. Il problema allora fu il budget: non c’era tutto ciò che serviva per completare la stagione quindi Ayrton corse ‘a gettone’. Addirittura ad Imola rischiò di non presentarsi, arrivò praticamente solo all’inizio delle prove con il jet-lag perché un pagamento arrivò all’ultimo momento. Ma le parti volevano correre assieme”.

Comunque proprio questa potrebbe essere una soluzione: un team solo per Dovizioso. Una Honda in più da sponsorizzare senza contratto Dorna-Irta. Si partirebbe con un pacchetto di sponsor vedendo di trovare il resto del budget per strada. Difficile, ma non impossibile. Certo è che, come dice Battistella, l'incertezza non potrà durare ancora a lungo.

 

 

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