MotoGP, Roberts: Lorenzo? A Yamaha dissi, non ha il talento di Rossi ma è testardo

Kenny: "Si allenò al mio Ranch per 14 giorni, quando vedi Jorge uscire dal motorhome con le spalle larghe sai che vincerà. Le MotoGP non sono più facili da guidare delle 500"

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The King, il Marziano, o più semplicemente Kenny Roberts. Se c’è un pilota che ha segnato un’epoca quello è stato il cowboy californiano, che dalla California conquistò l’Europa a suon di vittorie. È lui il protagonista di un’intervista concessa al giornalista Peter Starr e pubblicata sul canale YouTube MotoStarr.

Kenny è stato un modello per tanti piloti, per il suo stile di guida, che rivoluzionò toccando per primo il ginocchio a terra, ma anche per il suo metodo di allenamento. Come tutti gli americani, Roberts arrivava dal dirt track e capì che la sensibilità nel controllare la moto sullo sterrato era di aiuto anche sull’asfalto. Non per nulla Valentino Rossi ha sempre riconosciuto Kenny come ispirazione per la realizzazione del suo ranch.

Dal ranch ‘originale, in California, passò anche Jorge Lorenzo, ai tempi della 250.

È stato a casa mia per 14 giorni, all'arrivo non era troppo sveglio ma poi è stato fantastico - ha raccontato con ironia - Ricordo che Yamaha mi chiese cosa ne pensassi di lui. Dissi che non ero sicuro avesse lo stesso talento naturale di Valentino, ma che era testardo. Quando lo vedi uscire con le spalle larghe dal motorhome sai che vincerà, i problemi arrivano quando è giù di morale”.

Roberts ha anche sfatato un mito, quello per cui tutti dicono che le 500 erano moto più difficili da guidare delle attuali MotoGP. O meglio, non è del tutto d’accordo.

“La MotoGP è allo stesso tempo più facile e più complicata. Non è una moto più facile da guidare, ma è più facile perché hai qualcuno che ti prepara casco e tuta pronta mentre io dovevo fare tutto da me - ha scherzato - Quando ci sono 20 piloti in un secondo e mezzo non è facile, ricordo che fra noi qualifica c’erano 7 secondi di differenza, se non di più. Inoltre le moto sono molto più esigenti dal punto di vista fisico”.

Però perdonano anche di più.

Quando ho guidato la Honda 5 cilindri mi era sembrata una moto stradale molto potente, non come la mia 500, che era violenta quando toccavi il gas, in quel senso la MotoGP è più facile” ha spiegato.

Il punto principale è che sono anche più sicure e questo allunga anche la carriera dei piloti, come nel caso di Rossi.

Non penso che la MotoGP dia più facile da guidare, ma ora ci sono molti meno highside, sulla 500 dovevi lottare, era difficile stare sella - ha continuato -  Negli anni le gomme sono migliorate e questo aiuta, perché un highside fa sempre male, non importa a quale velocità, gestirlo era cosa più difficile in 2 tempi. Inoltre è migliorato molto anche l’abbigliamento, mi ricordo che la tuta che usava mio figlio Kenny quando correva in Suzuki pesava il doppio della mia del 1983 e ora lo sono anche di più.

(continua…)

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