MotoGP, Petrucci: "La verità è che sono già salito tre volte sulla KTM"

"Peccato avesse il motore spento! KTM corre e vince ovunque e personalmente ho sempre acquistato moto prodotte da loro, amo il fuoristrada. Devo ringraziare Dall'Igna, è stato corretto"

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Danilo Petrucci ha affrontato tutto il 2020 da separato in casa con la Ducati. Dopo che il Covid ha fatto saltare le prime gare del campionato, i programmi di tutti sono completamente saltati ma almeno Danilo ha potuto lavorare per il futuro, anche grazie alla correttezza di Gigi Dall'Igna. Petrucci ha spiegato tutto in una intervista rilasciata ai colleghi di Speedweek, in cui ha confessato anche di essere già salito più di una volta sulla RC16. 

La firma con KTM è arrivata a metà giugno e questo è stato possibile solo grazie al comportamento di Dall'Igna. 

"Innanzitutto devo ringraziare ancora Gigi Dall'Igna - ha raccontato Petrucci -  per avermi detto così presto, in primavera, che avrei dovuto cercare una nuova squadra per il futuro. Così ho avuto la possibilità di parlare con altri Costruttori. Alla fine, sono stato felice che la Ducati mi abbia buttato fuori così presto, perché ho trovato subito una nuova squadra. La decisione della Ducati è stata quindi un vantaggio per tutti i soggetti coinvolti. Per questo continuo ad avere un buon rapporto con tutti in Ducati".

KTM non è però stato assolutamente un ripiego. 

"Il mio obiettivo è sempre stato quello di guidare con KTM. Mi è sempre piaciuto come Costruttore. Ora posso rivelare che è l'unico marchio da cui ho acquistato moto personali. Perché amo le moto da cross di KTM! Ho sempre ammirato il lavoro che fa KTM. Corre in tanti campionati e in tante discipline diverse e vincono ovunque decidano di partecipare. Ho sempre voluto correre per loro. Certo avrei preferito arrivarci per i miei successi sportivi e non per degli spostamenti di mercato. Ma quando sei un pilota professionista, devi sfruttare le opportunità che ti si presentano".  

Il pilota di Terni non ha ovviamente potuto provare in pista la RC16, ma almeno ha avuto il tempo di prendere bene le misure.

"Abbiamo preso bene tutte le misure sulla moto prima di iniziare i test. Abbiamo anche preparato una sella specifica per me ed è stata rilevata bene la mia posizione in sella. Sono anche stato nella galleria del vento a Colonia. Adesso posso confessarlo: ho già provato la moto tre volte. Sfortunatamente il motore non si è mai acceso!"

Petrucci ha anche raccontato le sensazioni legate alla sua prima visita alla Factory austriaca. 

"E' stato molto impressionante. È stato molto bello, ci è stato dato un caloroso benvenuto quando ci siamo seduti a tavola con Pit Beirer, Mike Leitner e Jens Hainbach. Mi è stato permesso di visitare l'intero Reparto Corse, era davvero come una boutique. È stato stupefacente, un sogno. Non sono mai stato in un reparto corse come questo, dove puoi vedere tutte le moto da corsa con tutti i tecnici al lavoro. Mi è stato permesso di guardare tutto, tutte le moto, tutti i motori. È stato davvero impressionante. Una giornata indimenticabile".

L'accordo è arrivato alla vecchia maniera, il modo forse migliore di chiudere un contratto. 

"Lo ricorderò per sempre. Perché nel pomeriggio, quando ci siamo salutati, ci siamo simbolicamente stretti la mano e abbiamo concordato verbalmente un buon contratto. Ho avuto la sensazione che i nostri interlocutori in KTM fossero felici quanto me. Durante la giornata, ho attraversato il reparto corse KTM e sono salito su una moto ufficiale Dakar ... Poi è seguito l'incontro nell'ufficio Pit. È stato un pomeriggio molto piacevole. Mi sono sentito rassicurato per tutto il tempo. Dopo tanto tempo ho ritrovato persone che si fidano davvero delle mie capacità e vogliono lavorare con me. È importante per me far parte di questo progetto KTM ora".

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