Honda-HRC: il riscatto in MotoGP parte dalla Dakar

Dopo la delusione nel Motomondiale complice l’infortunio di Marquez, la riscossa della HRC riparte dall’Arabia Saudita nella sfida contro KTM

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Ormai ci siamo! Ancora qualche giorno d’attesa e poi si alzerà finalmente il sipario sulla Dakar. L’appuntamento è per il 2 gennaio a Jeddah, quando scatterà la 42^ edizione del Raid. A causa delle norme AntiCovid sarà un appuntamento blindato con piloti e addetti ai lavori chiamati a vivere per quasi venti giorni in una sorta di bolla con obbligo di tampone all’ingresso del Paese.

D’altronde questo è il protocollo messo in atto dalla macchina organizzativa comandata da Castera, che in questi mesi ha dovuto fare i conti con il rischio concreto che il Raid potesse saltare. Fortunatamente tutti i tasselli del puzzle sono riusciti a incastrarsi e tra meno di cinque giorni ci sarà il via alle danze, che vedrà i protagonisti impegnati lungo un percorso di 7.646 km di cui 4.767 km su tratto cronometrato.

L’attesa è grande nelle due ruote, dove andrà in atto lo scontro tra Honda e KTM. Dalla MotoGP il duello si sposta infatti alle dune dell’Arabia, dove la Casa austriaca arriva affamata di riscatto dopo le delusioni dell’ultima edizione. L’appuntamento 2020 ha infatti visto lo squadrone di Mattighofen farsi soffiare lo scettro dopo un dominio durato ben 18 lunghi anni.

E pensare che non mancava l’attesa dopo la straordinaria tripletta messa a segno nel 2019 dal trio Price-Walkner-Sunderland. Invece l’unica consolazione è arrivata dall’australiano, che ha portato la 450 Rally sul gradino più basso del podio. Il tridente d’attacco sarà però nuovamente in azione con l’obiettivo di far cadere dal trono la Honda.

Dopo un digiuno durato oltre 30 anni, la Casa dell’Ala Dorata è tornata undici mesi fa a guardare tutti dall’alto alla Dakar, grazie a un fenomenale Ricky Brabec. Un misto di astuzia e costanza il pilota americano, che ha regalato alla HRC il primo sorriso di un 2020 non proprio da ricordare visto quanto accaduto in MotoGP, complice tra l’altro l’infortunio rimediato nel GP di Jerez da Marc Marquez.

Sta di fatto che lo statunitense e la CRF450 andranno a caccia di conferme, potendo fare affidamento sulle qualità di Kevin Benavides, Ignacio Cornejo e Joan Barreda. Nel duello ravvicinato tra Honda e KTM vorrà certamente inserirsi la Husqvarna, seconda un anno fa in Asia con il cileno Pablo Quintanilla. Peccato che la squadra abbia perso in questi mesi Andrew Short, il quale ha deciso di accasarsi in Yamaha, dove ha trovato validi alleati come Franco Caimi e Ross Branch.

Il piatto è ricco per questa Dakar 2021, che vedrà i protagonisti confrontarsi tra dune e sabbia, ma al tempo stesso con un Virus che non accenna a fermarsi.  

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