MotoGP, Il GP dei social: Hamilton batte Rossi, anche Norris meglio di Quartararo

Lewis è il re incontrastato nel confronto tra due e quattro ruote, Quartararo e Morbidelli insieme non riescono invece a battere Norris

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Ci sono le gare in pista a colpi di sorpassi, controsorpassi e staccate al limite. Ci sono poi le sfide sui social, dove tutti puntano a ben figurare, anche perché le aziende sono pronte a investire cifre da capogiro pur di vedere apparire il proprio brand.

A tal proposito, proprio nelle ultime ore, Valentino Rossi è stato decretato come lo sportivo italiano più seguito in rete nel 2020.

Nonostante un’annata dal retrogusto amaro, il 46 può continuare a fare affidamento sul sostegno dei propri fan sparsi nel mondo. Per l’occasione, abbiamo voluto fare un confronto tra il mondo del Motomondiale e quello della Formula 1.

Un’analisi molto semplice, anche perché non siamo certo un centro di ricerca e statistica, prendendo come spunto Facebook, Twitter e Instagram. Vi ricordiamo, infatti, che il nostro compito è quello di raccontare le corse e non le gesta dei piloti in rete.

Sta di fatto, che nel confronto tra due e quattro ruote sono emersi alcuni aspetti interessanti. Su tutti Lewis Hamilton si conferma ancora una volta il Re con quasi 32 milioni di seguaci. Valentino Rossi, suo diretto rivale nell’altro paddock, non riesce invece ad andare oltre la soglia dei 28 milioni, accusando un gap di circa 4 milioni.

Ci pensa però Marc Marquez a rilanciare, arrivando a quasi 12 milioni di seguaci e facendo meglio di Verstappen, Ricciardo e Leclerc. Peccato che a parte Rossi e Marquez, il piatto della MotoGP pianga, dal momento che i vari Vinales e Quartararo non riescono ad arrivare a toccare i 2,5 milioni. Bisogna infatti andare a chiedere aiuto a Dovizioso, il quale si attesa a 2,8 milioni seguaci, nonostante il ritiro dalla MotoGP.

Ben diverso invece il discorso F1, dove Leclerc, Verstappen e Ricciardo stanno ampiamente sopra i 5 milioni.

Di sicuro in F1 ci sono interessi e investimenti maggiori dal lato comunicazione, dato che ogni pilota ha alle proprie spalle aziende e società impegnate a curare la propria immagine. Nel Motomondiale, invece, la cosa è un po’ più “rustica” se così vogliamo dire. Alcuni piloti, non vogliamo fare nomi, sono affiancati da amici o persone di fiducia nello svolgere questo tipo compito.

C’è per un aspetto che ci ha particolarmente incuriosito e riguarda i giovani. In MotoGP, Fabio Quartararo, definito da molti come l’Anti Marquez e vincitore di ben tre gare durante questa stagione, ha 2 milioni di seguaci in meno rispetto a Lando Norris, pilota di grande talento in F1, ma ancora a caccia della prima affermazione. Nemmeno se mettiamo assieme i numeri di Franco Morbidelli con quelli del Diablo bastano per avere la meglio sul britannico della McLaren.

Tanto per volere infierire: il francese prende addirittura paga da George Russell, pilota Williams che in Bahrain ha sostituito Lewis Hamilton sulla Mercedes. Un ultimo spunto: il campione della MotoGP, Joan Mir, non arriva nemmeno a 500 mila se consideriamo in tre social network messi assieme. 

Questi sono alcuni dei numeri delle gare sui social. La pista è invece altra cosa.  

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