MotoGP, Yamaha, il nemico alle porte: Monster con Rossi sulle carene Petronas

Vale ha portato con sé lo sponsor. Non è ancora uno scippo, ma ad Iwata tremano. Rossi avrà la nuova aerodinamica, ma l'insoddisfazione di Morbidelli dopo il secondo posto potrebbe spingere entrambi verso altri lidi

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La Yamaha ha vinto più di ogni altra casa, quest’anno, ma ha subito due onte: la prima la penalizzazione nel mondiale marche per il pasticciaccio valvole, la seconda aver finito alle spalle del suo stesso team satellite Petronas nel mondiale piloti, grazie a Franco Morbidelli.

Più di ogni altra, forse solo la Ducati dovrà affrontare quasi la medesima sfida, è chiamata ad affrontare il 2021 con una coppia di piloti che, per un motivo o per l’altro, non hanno completamente soddisfatto quest’anno.

La Yamaha, rispetto alla rossa di Borgo Panigale però ha un problema in più: l’uscita di Valentino Rossi dalla squadra ufficiale. Un cambiamento dalla portata potenzialmente devastante, non solo nell’immediato, ma anche per il futuro.

Se infatti Lin Jarvis su questo argomento gioca palla bassa, si rende conto che come numero uno della squadra ‘Factory’ non può permettersi di farsi bagnare il naso ancora una volta dagli amici malesi.

Franco Morbidelli, il migliore dei piloti di Iwata, è ‘ingabbiato’ perché non avrà una M1 evoluta, bensì la ‘Spec A’ 2020, ma anche Valentino non disporrà - dopo aver ricevuto la 2021 per i test di Sepang (se si faranno) - degli aggiornamenti che saranno disponibili durante l’anno in tempo reale. Ma sarà proprio vero?

Da quanto abbiamo appreso, infatti, ad Iwata sarebbero al lavoro sulla nuova aerodinamica. La carenatura della prossima stagione sarà molto diversa dalla attuale, con nuove ali ed anche una presa d’aria dinamica diversa dalla attuale.

Modifiche logiche vista la richiesta dei piloti di avere maggiori potenze e con i motori congelati non resta che lavorare sull’alimentazione.

La novità è che Rossi dovrebbe comunque disporre della nuova carena fin dai primi test, per poterla valutare. Noblesse obblige o, piuttosto, obtorto collo?

Già perché non è che Yamaha abbia proprio tutta questa libertà d’azione…lo sponsor principale, Monster, migrerà infatti anche sulle carenature del team Petronas, probabilmente nella posizione attualmente occupata da ‘Visit Malaysia’, un messaggio che ai tempi del Covid ha poco senso mantenere.

E con un contratto annuale, la ridefinizione degli accordi team-Dorna alla fine del 2021, ci vuole poco a capire chi potrebbe avere il coltello dalla parte del manico vista la potenza mediatica del Fenomeno di Tavullia che potrebbe decidere, qualora il trattamento non lo soddisfacesse del tutto di…non giocare più con la squadra di Iwata e portarsi via il pallone! Fuor di metafora, sponsor e pilota, verso altri lidi. Magari Suzuki, o Ducati qualora l’avventura del fratello Luca Marini iniziasse sotto i migliori auspici.

Questo è il motivo per cui non è nell’interesse della Yamaha non soddisfare il suo illustre ‘ex’ appieno. Anche perché Frankie Morbido ha tutti i motivi per non essere soddisfatto, dopo aver finito il mondiale in seconda posizione, per non aver ricevuto anche lui una M1 ufficiale al 100%.

C’è pressione dunque nel team Yamaha Factory, una pressione che entrambi i suoi piloti, Maverick Vinales e Fabio Quartararo, hanno dimostrato di non saper ancora gestire completamente.

Insomma, la partenza del prossimo campionato, che peraltro dovrà ancora fare i conti con la coda lunga della pandemia, non inizierà su un tappeto di rose per Lin Jarvis. Anche se sembra duro dirlo, per lui e per il suo gruppo il nemico sarà…alle porte, anzi nel box al fianco!

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