Prova VIDEO nuova Renault Megane Sporter E-Tech Plug-in Hybrid, non solo business

Modello molto importante per la casa francese, anche perché in gran parte indirizzato alle categorie business alle quali offrire vantaggi in termini di mobilità ed economicità di esercizio, ne abbiamo provato la versione R.S. Line

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Di Eugenio Mosca

Con sette milioni di unità vendute in oltre quaranta Paesi nel mondo, dal lancio nel 1995, Megane è il terzo modello più venduto di casa Renault. Perciò la presentazione della nuova Sporter, evoluzione della quarta generazione lanciata nel 2016, riveste una particolare importanza per la casa della Losanga, soprattutto alla luce del fatto che oltre il 60% delle vendite di questo tipo di vettura sono state realizzate sui canali business: grandi aziende, noleggiatori e professionisti. Questo grazie all’offerta di un prodotto in grado di rispondere alle esigenze di questa tipologia di clienti: un buon volume di carico e costi di esercizio ridotti, garantiti dalla motorizzazione diesel dCi che vanta consumi limitati e grande affidabilità, l’ideale per chi deve percorrere molti chilometri.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Un propulsore che è una certezza, infatti rimane tra le dotazioni. Ma ora le esigenze di mobilità sono in buona parte cambiate, soprattutto per chi deve lavorare, anche o soprattutto, in contesti dove le norme per la circolazione sono diventate più… selettive. Perciò i tecnici Renault, attingendo dal grande know-how di famiglia affinato anche in F. 1, fanno un passo avanti proponendo Megane Sporter E-Tech Plug-in Hybrid per rispondere alle esigenze che non potrebbero essere soddisfatte dalle alimentazioni tradizionali. Parliamo di vantaggi in termini di consumi ed emissioni offerti dalla tecnologia ibrida, come vedremo più avanti, ma soprattutto grazie a questi alle possibilità di accesso a città sempre più chiuse e tanti altri benefici di ordine economico-fiscale.

TANTI VANTAGGI ECO

Nuova Mégane E-TECH Plug-in Hybrid ha un’autonomia che le consente di circolare in modalità full electric fino a 135 km/h per 50 km nel ciclo misto (WLTP) e fino a 65 km nel ciclo urbano (WLTP City). Nel ciclo misto, Mégane Sporter E-Tech Plug-in Hybrid consuma 1,3 L/100 km, e vanta emissioni di 28 grammi di CO2/km (valori WLTP), dato che le permette di godere di tutti i vantaggi ecologici riconosciuti dalle istituzioni locali alle auto ibride. Infatti, quasi tutte le amministrazioni regionali e locali, attribuiscono agevolazioni fiscali e benefici reali alle vetture che rispondono a requisiti di emissioni di CO2 inferiori a 60 g/km: tra questi, l’esenzione del bollo per tre anni, il parcheggio gratuito sulle strisce blu, l’accesso agevolato o gratuito alle zone ZTL e il permesso di circolare durante i blocchi del traffico, potendo così effettuare le consegne del cosiddetto “ultimo miglio”.

Inoltre, a partire dal 1° luglio 2020 è stata modificata la percentuale del costo chilometrico di esercizio (su percorrenza convenzionale di km 15.000) considerato come reddito imponibile relativo al fringe benefit, ora differenziato in ragione dei valori di emissione di CO2 che scende al 25% per veicoli con emissioni non superiori a 60 g/km. Mégane Sporter E-Tech Plug-In Hybrid accede agli incentivi statali pari a 2.500 euro, 4.500 euro in caso di rottamazione, oltre che agli eventuali incentivi aggiuntivi previsti dalle amministrazioni locali. Inoltre, grazie al Decreto Rilancio, chi decide di dotarsi di una stazione di ricarica può ottenere, una detrazione fiscale del 50% delle spese di acquisto e installazione, che può arrivare al 110% grazie al Superbonus. Mégane Sporter E-TECH Plug-In Hybrid è offerta a partire da 36.950 euro nella versione business e 39.950 euro nella versione R.S. Line, quella della nostra prova. L’offerta lancio prevede un finanziamento con rata da 249 euro al mese, con vantaggi che possono arrivare fino a 9.500€.

NON SOLO BUSINESS

Lo slogan coniato dal marketing Renault per la nuova Megane Sporter E-Tech Plug-in Hybrid, evidentemente “rivolto” ai dati di vendita, recita “energia per il tuo business”. Che a noi, dopo avere provato la versione R.S. Line pare quasi riduttivo. Infatti, se è indubbio che la nuova station wagon Renault rappresenti un ottimo prodotto per tutte quelle realtà descritte in precedenza, a noi pare altrettanto fuori di dubbio che la vettura della nostra prova rappresenti un’ottima alternativa anche per quegli automobilisti privati che, magari per esigenze famigliari o per abitudini (tipo hobby che prevedano il trasporto di mezzi o materiale specifico), necessitano di un generoso, e adattabile, volume di carico ma che al tempo stesso amano, appena possibile, anche divertirsi con una “sana” guida brillante. Il tutto potendo usufruire dei vantaggi precedentemente descritti a livello di mobilità ed economicità.

OCCHIO E, COME DICEVA LAUDA, C…

A noi la R.S. Line è piaciuta fin dal primo istante in cui ci siamo seduti al posto di guida, perchè ci ha fatti  sentire perfettamente integrati con la vettura. I sedili sportivi, oltre che belli come design indubbiamente racing e rivestimento in Alcantara con doppia cucitura rosso e argento, sono molto ben calibrati come consistenza ed ergonomia, oltre che contenitivi quando abbiamo affrontato qualche curvetta in modo brillante. E dire che sulle prime, quando abbiamo realizzato che la regolazione dello schienale era affidata ad una leva a scatti invece che alla più “micrometrica” rotella eravamo rimasti un po’ perplessi, invece abbiamo rapidamente trovato lo… scatto giusto. Che insieme alla regolazione, in altezza e profondità, del volante, bello come impatto visivo ma soprattutto ottimo come impugnatura, consente di cucirsi addosso la posizione di guida ideale, e corretta con angoli ben differenti tra braccia e gambe, e praticamente racing. Cosa assolutamente importante perché, come diceva il grande Niki Lauda, un’automobile si guida prima di tutto con il c… , insomma ci siamo capiti!

Peraltro, una posizione ben integrata con il resto della vettura, con i comandi ben raggiungibili e un’ottima visibilità sia sul quadro strumenti, a maggior ragione importante su una vettura ibrida per tenere sotto controllo i parametri di funzionamento e carica della parte elettrica, sia verso l’esterno. Azzeccata anche la posizione del grande display centrale da 9,3 pollici, in posizione alta così da poter facilmente visualizzare tutte le informazioni ed i comandi senza dover distogliere troppo lo sguardo dalla strada, cosa molto importante a livello di sicurezza. In questo aiuta anche l’head up display che si solleva nella parte superiore del cruscotto, che visualizza “direttamente” la velocità che si sta percorrendo mettendola a confronto con i limiti in vigore su quel tratto di strada. Anche il resto dell’abitacolo, peraltro con ottima accessibilità e abitabilità sia nella parte anteriore che posteriore, sprizza sportività da ogni particolare: detto di sedili e volante, a completare il quadro contribuiscono gli inserti in “simil” carbonio su plancia e pannelli portiere ed i puntali in alluminio della pedaliera.

PREMESSE MANTENUTE

Le altre tre cose che ci hanno subito trasmesso una bella sensazione, appena avviata la vettura con il classico pulsante e percorsi i primi metri in modalità elettrica, sono state il feeling con lo sterzo, la percezione di sostanza dell’assetto e la fluidità di marcia del gruppo motopropulsore. Fluidità, con una spinta pronta e senza scatti, che abbiamo potuto verificare nel traffico milanese, mentre per verificare il resto siamo andati alla ricerca di qualche stradina immersa nella campagna appena fuori città. Lì, in assenza di traffico, abbiamo potuto allentare un po’ la briglia al gruppo motopropulsore, richiamando al lavoro anche l’unità termica quando abbiamo affondato decisamente il piede sull’acceleratore per verificare accelerazione, ripresa dai regimi intermedi e allungo. In ogni situazione “l’accoppiata” Renault non ha tradito le attese, dimostrandosi docile nella marcia cittadina o nell’attraversamento dei paesini che abbiamo incrociato, ma pronta e brillante appena l’abbiamo richiamata all’opera stuzzicandola con l’acceleratore.

Anche sterzo e freni ci hanno confermato le buone premesse che avevamo percepito: il primo trasmettendoci diligentemente quanto stavano facendo le ruote al contatto con l’asfalto e consentendoci di impostare, e mantenere, traiettorie precise, il secondo filtrando a dovere asperità e, le immancabili, buche sull’asfalto senza rimbalzi e, soprattutto, senza “vendicarsi” con i nostri reni, e consentendoci di mettere in pratica gli ordini impartiti dal volante garantendo precisione in ingresso e percorrenza di curva, anche in presenza di ondulazioni dell’asfalto assorbite bene, senza accusare eccessivo coricamento anche quando l’abbiamo messo sotto stress. Insomma, una taratura azzeccata, per il necessario comfort ma anche per il divertimento nella guida. Così come si è dimostrata all’altezza della situazione la frenata. Quindi, premesse mantenute!

DALL’ESPERIENZA L’E-TECH

Per un sistema sviluppato in “casa” l’esperienza diventa un fattore determinante e competitivo. Renault, pioniere e leader del mercato elettrico europeo da oltre 10 anni, con una gamma 100% elettrica di ben 7 modelli tra cui la nuova ZOE che vanta il primato di auto elettrica più venduta in Italia (oltre 4.346 unità immatricolate), grazie anche all’esperienza maturata in Formula 1 è in grado di offrire una proposta di motorizzazioni ibride con caratteristiche uniche: tecnologia E-Tech abbinata al recupero di energia, oltre all’adozione di un’innovativa trasmissione Multi-mode con innesto a denti senza frizione, una novità assoluta per i veicoli di serie, che riesce a combinare e ottimizzare le prestazioni del motore termico e dei due motori elettrici. Infatti i veicoli Renault con tecnologia ibrida E-TECH dispongono di una vera e propria motorizzazione ibrida multimodale, non un semplice motore termico elettrificato, progettati per comportarsi da elettriche con supporto termico e non viceversa.

Questo si traduce nella partenza sistematicamente al 100% in elettrico, accelerazione con la riconosciuta brillantezza di un veicolo elettrico, frenata rigenerativa che, come in un veicolo elettrico, consente elevate capacità di ricarica della batteria anche grazie alla specifica modalità B-Mode (Brake Mode), attivabile con la leva del cambio, che incrementa la rigenerazione rallentando la vettura fino a circa 7 km/h. Tutte queste caratteristiche garantiscono alla Nuova Mégane E-TECH Plug-in Hybrid un’eccellente ottimizzazione energetica e una migliore ricarica della batteria in fase di decelerazione e frenata. I tecnici Renault hanno sviluppato una soluzione ibrida coerente, originale ed esclusiva, che vanta più di 150 brevetti, che si basa su un’architettura ibrida cosiddetta “serie-parallelo” per offrire il massimo delle combinazioni di funzionamento tra i vari motori e ridurre al minimo la CO2 in fase di utilizzo.

L’UNIONE FA LA… POTENZA

Sviluppata e brevettata da Renault, la motorizzazione Plug-in Hybrid E-TECH è erede di quella della concept car EOLAB, presentata al Salone di Parigi del 2014, che vantava consumi record da 1l/100 km grazie ad una motorizzazione ibrida plug-in composta da un motore benzina 3 cilindri, un motore elettrico e un’innovativa trasmissione 3 rapporti priva di frizione, di cui due sono collegati al motore elettrico e il terzo al motore termico.

L’architettura del gruppo motopropulsore E-TECH prevede due motori elettrici, un “e-Motor” per la trazione puramente elettrica e uno starter ad alta tensione di tipo HSG (High-Voltage Starter Generator), una batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh e la trasmissione Multi-mode innovativa con innesto a denti priva di frizione associata ad un motore benzina da 1,6 litri di nuova generazione, appositamente rivisitato per l’occasione. Il motore elettrico principale e-Motor, sviluppa 49 KW (68cv) a 205 Nm e fornisce direttamente trazione alle ruote muovendo la vettura. L'HSG è il secondo motore elettrico e funziona prima di tutto da sincronizzatore. Lavorando ad una tensione di 400 Volts avvia istantaneamente il motore termico portandolo subito ai giri giusti per l’inserimento della marcia corretta. In sostanza, grazie al collegamento tramite ingranaggi al volano del motore a benzina, se serve potenza aggiuntiva, l'HSG mette istantaneamente a disposizione il motore termico per questa spinta o per ricaricare la batteria. Oltre a questo, l’HSG recupera l’energia cinetica del motore a combustione che viene poi inviata alla batteria. Il motore termico è un 1.6 benzina aspirato di nuova generazione completamente riprogettato con tecnologie innovative come il doppio iniettore, filtro antiparticolato, pompa acqua elettrica, ed è omologato euro 6dfull.

Nuova Mégane E-TECH Plug-in Hybrid parte sempre in elettrico, "pensa" sempre in elettrico e beneficia della spinta immediata della motorizzazione elettrica. Il motore termico, quindi, svolge solo funzioni semplici, come supporto al motore elettrico nei momenti di accelerazione più forti, produce energia elettrica per la batteria e, girando solo nelle curve di coppia migliori e più efficienti (2000-4000 giri) offre il rendimento migliore possibile. Inoltre, grazie alla trasmissione Multi-mode, priva di sincronizzatori e di frizione che limita le perdite di energia e riduce gli attriti, la combinazione dei motori elettrici e del termico è fluida, silenziosa e priva di trascinamenti per una guida piacevole e dinamica in ogni condizione. L’adattamento alla domanda delle fonti energetiche avviene automaticamente, ma anche il conducente può influire grazie ai settaggi MULTI-SENSE: modalità Pure per forzare la circolazione elettrica (per esempio, quando si arriva in centro città) e la modalità Sport per sfruttare tutta la potenza combinata dei vari motori. Inoltre la tecnologia E-Tech consente di ottimizzare al meglio l’energia nelle fasi di decelerazione e frenata. Il sistema lavora autonomamente effettuando la rigenerazione della batteria in fase di decelerazione, quando il conducente solleva il piede dal pedale dell’acceleratore e la leva del cambio è posizionata su Drive il motore elettrico principale funge da generatore e recupera l’energia cinetica prodotta dalla decelerazione per trasformarla in energia elettrica e rimandarla alla batteria, e la Frenata rigenerativa, quando il conducente schiaccia il pedale del freno il motore elettrico contribuisce alla frenata e può recuperare l’energia in eccedenza per rimandarla alla batteria, entro i limiti di stoccaggio di quest’ultima.

COMFORT E DINAMICA

In precedenza abbiamo sottolineato le eccellenti doti di comfort e dinamicità della vettura, un compromesso che i tecnici francesi hanno raggiunto sostituendo l’assale rigido posteriore con un sistema multilink, oltre che settaggi specifici, in modo tale da compensare l’incremento di peso dovuto alla batteria (103 kg). Questa è alloggiata sotto la panchetta posteriore, nella parte centrale del veicolo, consentendo di avere un serbatoio di carburante da 39 litri ma anche mantenere un ottimo volume e modularità di carico: 447 litri nel bagagliaio, che possono aumentare fino a 1.408 litri con i sedili posteriori abbassati, così come può essere abbassato lo schienale del sedile anteriore passeggero ottenendo una lunghezza di spazio disponibile di 2,70 mt. 

LOOK RINFRESCATO

Concludiamo, perdonateci se in controtendenza dato che il primo impatto è quello visivo ma noi ci siamo lasciati trasportare dal piacere di guida, con il look rinnovato. All’anteriore con nuovo paraurti e calandra, oltre ai proiettori con tecnologia LED che migliorano l’intensità luminosa a vantaggio della sicurezza nella guida notturna, con la griglia inferiore che sulla “nostra” R.S. Line, e solo su questa versione, è dotata di una finitura cromata. Più scolpiti i fianchi, con maniglie portiere illuminate, accentuati dal nuovo design dei parafanghi e dai cerchi da 16” e 18”. Anche al posteriore, dove la linea è stata alzata per rendere il design più fluido, i gruppi ottici diventano a LED, con indicatori di direzione dinamici. Come abbiamo già descritto in precedenza, nella prova “attiva”, anche il look degli interni è stato rinnovato. Oltre al nuovo design dei sedili, e nuovi rivestimenti, spiccano il cruscotto digitale e il nuovo display multimediale da 9,3” integrato nella parte alta della plancia.

TECNOLOGIA PER LA GUIDA

Il nuovo sistema multimediale connesso Renault EASY LINK, propone tutte le prestazioni di multimedialità, navigazione ed infotainment, ma anche i settaggi MULTI-SENSE. Su Nuova Mégane, il touchscreen del sistema Renault EASY LINK è disponibile in 3 versioni, tutte compatibili con Android Auto ed Apple CarPlay: da 7”; da 7” con navigatore integrato; da 9,3” verticale con navigatore integrato. Il sistema multimediale Renault EASY LINK, che può contare su una nuovissima interfaccia, riprende i codici e gli utilizzi degli smartphone. Grazie ai widget modulabili, gli utenti possono personalizzare il display a piacimento per accedere direttamente alle funzioni ed applicazioni preferite. I settaggi MULTI-SENSE dedicati offrono tre modalità di guida. Pure consente di passare alla modalità di guida al 100% elettrica a condizione che vi sia una riserva sufficiente.

MySense ottimizza la modalità ibrida con costi di utilizzo ridotti. La funzione “E-Save” consente di conservare una riserva di ricarica (almeno il 40% della batteria) per passare alla guida full electric al momento desiderato (circolazione in centro città, ad esempio). Sport consente di sfruttare le massime performance sommando la potenza dei motori elettrici e del termico. Infine, ma non certo in ordine di importanza, la Nuova Megane dispone di numerosi dispositivi di assistenza alla guida, tra cui l’Highway and Traffic Jam Companion, con funzione di guida autonoma di livello 2 (disponibile entro fine anno), l’adaptive Cruise Control, la frenata d’emergenza attiva che diventa più performante con il riconoscimento dei pedoni, il sensore angolo morto che vanta una maggiore portata, il Rilevatore di stanchezza, il regolatore/limitatore di velocità, il commutatore automatico degli abbaglianti e il riconoscimento della segnaletica stradale, per finire con i dispositivi di assistenza al parcheggio come i radar e la parking camera o l’Easy Park Assist. 

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