Di Giannantonio: "Aprilia mi ha cercato ma prima devo vincere in Moto2"

VIDEO - "Sarò in MotoGP nel 2022 con il team Gresini ma non so ancora con quale moto. Marquez è una macchina, tornerà più forte di prima"

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Il mondiale si è concluso da quasi tre settimane e in questi giorni, dopo qualche momento di pausa e di rilassamento dalle pressioni di una stagione in moto, tutti i piloti si stanno tornando ad allenare in previsione di un 2021 che, di certo, sarà impegnativo tanto quanto il 2020. Tra i piloti del motomondiale c’è anche chi sta approfittando della lunga pausa invernale per riprendersi da qualche infortunio, proprio come Fabio Di Giannantonio caduto a Portimao nel corso dell’ultima gara dell’anno e ora alle prese con dei problemi alle ginocchia, in via di guarigione.

Il nuovo pilota del team Gresini è stato il protagonista di una nostra diretta che potete rivedere integralmente qui sopra.

“Ho fatto un po’ di danni – ci ha detto Fabio - un po’ come quando vai al sushi all you can eat e prendi uno di tutto. Ho lesionato il collaterale interno ed esterno del ginocchio destro, stirato il crociato, schiacciato il menisco e ho delle microfratture nel piatto tibiale. Piano piano sto recuperando, non ho fretta perché i primi test saranno a fine febbraio e fortunatamente non devo operarmi. Diciamo che con Nicolò Bulega nella caduta di Portimao abbiamo già iniziato a fare team building”. 

Hai detto del prossimo anno, sarai nel team di Gresini in Moto2. Con Fausto avevi iniziato la tua esperienza nel mondiale, che effetto ti fa tornare con lui?

“Con Gresini la storia è particolare, mi hanno dato la possibilità di esordire nel mondiale e alla fine siamo stati anche vice campioni del mondo. Poi ci siamo lasciati un po’ così, ma ora sono contento di tornare. Sono stato a Faenza al capannone, la squadra è tutta nuova, l’abbiamo scelta insieme a Fausto e di questo sono molto contento. Mi sento un po’ tornato a casa”. 

Il contratto che hai firmato prevede un 2021 in Moto2 e una stagione in MotoGP. Come ci si sente ad essere già a posto per il futuro?

“Ho firmato questo contratto che è bellissimo. Ci sarà questo primo anno in Moto2 dove l’obiettivo sarà far bene e lottare per vincere ma certamente sarò anche più libero mentalmente visto che so già che nel 2022 sarò in MotoGP nella squadra di Gresini. In realtà non sappiamo ancora la moto”.

"L'Aprilia ha una grande storia ma ho preferito rimanere con Gresini"

Però, a dire la verità, si era parlato di MotoGP anche per il prossimo anno, con l’Aprilia che ti ha cercato per rimpiazzare Andrea Iannone. Come sono andate le cose?

“Prima di tutto devo ringraziare Aprilia per aver pensato a me. La Casa di Noale ha una gran storia e quindi ovviamente ci si pensa quando si viene chiamati. Ma, alla fine, valutando bene con il mio manager Diego e con il mio staff abbiamo pensato fosse meglio rimanere con Fausto. Io mi sento pronto per andare il MotoGP, anche dal punto di vista della guida, ma in questo momento non mi sentirei bene con me stesso, voglio cercare di vincere in Moto2. Devo sapere di aver dato il 100% in questa categoria”

Rimaniamo brevemente sulla MotoGP: cosa ne pensi dell’infortunio di Marquez? È stato operato per la terza volta e rimarrà fermo almeno altri 6 mesi.

“Non so esattamente quello che sta provando perché non ho mai vissuto uno stop forzato così lungo per fortuna. Lui è una macchina, ora sta pensando a mettersi a posto per tornare più forte di prima. È un animale, lo abbiamo visto a Jerez quando è risalito in moto dopo l’operazione, era una cosa che non serviva però lo ha fatta perché con la testa è su un altro pianeta. In quella occasione io credo che abbia sbagliato ma io credo tornerà più forte di prima”. 

Tornando indietro, puoi fare un bilancio della stagione appena conclusa?

“A me piace separare il risultato dalle prestazioni. Dal punto di vista del risultato sono andato male, direi che il voto è pessimo, mentre sulle prestazioni mi do un 8 pieno. La stagione è stata complicata e alla ripartenza dopo il lockdown abbiamo fatto fatica insieme al team nel trovare un assetto giusto per me. Ad ogni modo, non abbiamo mai mollato e di questo sono molto contento, alla fine abbiamo fatto due podi ma abbiamo sprecato tante occasioni. A fine stagione non avrei accettato altri podi, volevo vincere e fare il massimo”. 

"L'incidente di Grosjean? Mi sono cagato addosso"

Oltre ad essere pilota Moto2 e futuro MotoGP stai anche diventando un discreto conduttore televisivo. Infatti, sarai in due puntate di Drive Me Crazy 2 insieme ad Irene Saderini. Ti sei divertito?

“Mi prendono perché la butto in caciara. Il programma è davvero bello, Irene Saderini è una che si butta e abbiamo fatto cose divertenti. Ho rischiato di prendere la febbre e altre cose ma non voglio svelare troppo, lo vedrete. Ci siamo divertiti tantissimo”. 

La scorsa settimana nella gara Formula 1 in Bahrain abbiamo vissuto dei momenti drammatici nell’incidente di Romain Grosjean. Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio ma che effetto fa per un pilota vedere un incidente del genere?

“Sinceramente mi sono cagato addosso. Anche se loro guidano macchine alla fine ci si rivede comunque in quelle situazioni e in quei momenti mi è mancato il respiro e non sapevo cosa dire, ero in crisi. Siamo tutti ragazzi a cui piace fare quello che facciamo che però è uno sport pericoloso, lo sappiamo è in conto ma facciamo finta di niente. Vedere qualcuno di noi che fa un botto del genere è davvero tosta, ma c’è da dire che la sicurezza in questi anni è davvero aumentata”. 

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