Monza: il Mondiale WRC una scommessa vinta, Morbidelli valore aggiunto

Parla Alessandra Zinno, direttore dell’Autodromo: “La nostra ambizione è ospitare la gara anche nel 2021 e Rossi ha la porta aperta”

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Monza ha accolto per la prima volta nella storia una tappa del Mondiale Rally. Un qualcosa di inedito, tanto che non mancavano dubbi, interrogativi in merito alla tappa conclusiva del WRC. Già, perché il round tricolore sarebbe stato un misto tra pista, sterrato e asfalto, slegandosi di conseguenza da quello che è il concetto tradizionale della specialità.

Eppure l’ACI Rally Monza è da considerarsi a tutti gli effetti un successo. Già, perché i dubbi e le domande della vigilia sono state spazzate vie, tanto che i piloti sono stati chiamati a fare i conti con condizioni estreme, come mai accaduto prima d’ora nei round precedenti del 2020.

Per maggiori informazioni chiedere a Neuville, così come a Evans, con quest’ultimo che ha gettato al vento sul più bello i sogni iridati, spianando la strada verso il settimo titolo di Ogier. All’indomani della gara  è quindi il momento di tracciare un bilancio dell’intero weekend. Il compito spetta ad Alessandra Zinno, nominata direttore generale dell’Autodromo brianzolo lo scorso ottobre.

Non possiamo che essere entusiasti di questo appuntamento legato al Mondiale WRC – ha esordito Alessandra Zinno - la soluzione autodromo-prove esterne si è infatti rivelata vincente. Durante il weekend abbiamo infatti assistito a una gara particolarmente selettiva, che ha visto alzare i valori in campo. Personalmente ho trovato grande soddisfazione e riscontro da parte delle squadre, perché alla fine questo è stato un rally a tutti gli effetti. Poi c’è stata anche l’incognita meteo, che con le sue condizioni estreme ha messo a dura prova tutti i concorrenti, alzando l’asticella”.

Nonostante la diffusione del COVID-19, è già tempo di pensare al 2021. Al momento siete in trattativa con FIA per ospitare di nuovo il Mondiale WRC?

“È ancora presto per parlare del 2021, dato che questa edizione si è appena conclusa e ci in seguito ci confronteremo per trarre il bilancio, anche se sarà positivo. Noi siamo ambiziosi e di conseguenza vorremmo dare a Monza altre occasioni come questa”.

Fino allo scorso anno il Monza Rally è stato uno show, che ha visto in azione diversi motociclisti come Lorenzo, Rossi, Dovizioso e Iannone. Quest’anno è stata la volta di Morbidelli, che ha ricucito lo strappo del 2019.

“Come ben sappiamo il Mondiale è diverso dal tradizionale del Monza Rally, dato che sono due contesti distanti tra loro. Noi però siamo aperti ai piloti del Motomondiale e di conseguenza a coinvolgere sportivi provenienti da altri discipline in campo motoristico. Quest’anno abbiamo accolto Franco Morbidelli, presente e futuro delle due ruote, ho avuto modo di parlare con lui e lo aspettiamo anche per il prossimo anno”.

Rossi è ormai un lontano ricordo.

“Le vicende passate appartengono al passato e di conseguenza non tocca a me dare giudizio. Io sono un’amante delle due e quattro ruote e ritrovare Valentino a Monza sarebbe un onore e un privilegio al tempo stesso. La porta è aperta anche per lui”.

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