Morbidelli: “Correre il Monza Rally è come finire nella tana delle tigri”

“Sono emozionato, ma so che per me sarà difficilissimo, come quando ho debuttato in Moto2. Un giorno sogno di guidare la Formula 1”

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Una settimana fa l’avevamo visto in azione a Portimao, in occasione dell’ultimo appuntamento del Motomondiale. Da giovedì, invece, lo ritroveremo a Monza. Non in sella a una moto, ma al volante di una vettura da rally. Già, perché Franco Morbidelli sarà tra i piloti più attesi in occasione del Monza Rally, prova conclusiva del Mondiale.

Il romano di Tavullia si presenterà infatti alla gara brianzola con la Hyundai i20 R5, grazie al sostegno di Withu, che ha curato l’operazione, consentendogli di scendere in pista. Nella giornata odierna Morbidelli ha svolto alcune prove con la vettura, a Verona in modo da prendere fiducia, in seguito si è concesso a una breve conferenza stampa con alcuni media selezionati.

“Questo lunedì è stato sicuramente utile per conoscere e scoprire la macchina – ha esordito Franco – ovviamente c’è molto da migliorare, dato che è la mia prima volta, e di questo ne sono consapevole. Dovrò quindi cercare di apprendere più cose possibili nel minor tempo, curando ogni minimo dettaglio”.

Morbidelli ha quindi le idee chiare, in particolare di cosa aspettarsi.

“Correre il Monza Rally è come finire nella tana delle tigri (scherza), qua ci saranno piloti velocissimi, verso cui ho grande ammirazione. Sono emozionato di prendere parte alla gara e al tempo stesso consapevole che sarà difficilissimo, come quando ho debuttato in Moto2. Io cercherò di metterci il massimo impegno per offrire una bella prestazione”.

A quanto pare le quattro ruote sembrano aver conquistato Franco.

“Recentemente ho avuto modo di parlare con Luca Marini, dato che lui aveva partecipato al Monza Rally due anni fa. È stato utile confrontarsi, in modo da capire alcune dinamiche. Per il resto, come Vale, ho sviluppato nel tempo la passione per le auto e cerco di sfruttare tutte le occasioni proposte. Non nego che oltre al rally mi piacerebbe un giorno provare anche la F1”.

Al suo fianco ci sarà Simone Scattolin nel ruolo di navigatore.

“La mia più grande preoccupazione del weekend è riuscire a guidare forte e sfruttare al meglio le sue note. Tutto dipenderà da me. Bisognare quindi collegare all’istante tutte le sue indicazioni e metterle in pratica”.

Infine una battuta sull’incidente di Grosjean.

“È stato un incidente incredibile, non se ne vedeva da tempo uno simile. Fortunatamente Romain è uscito illeso e questa è la cosa che conta. Devo dire che quest’anno ci sono stati incidenti pericolosi, in F1 così come in MotoGP, ma fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze”.

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