SBK, CIV, Perez Selfa: "Surra ha sbagliato, non capisco dove volesse andare"

"Mi aspettavo delle penalità, in ballo ci sono le nostre vite". Surra mi ha preso in pieno, non so il motivo dato che avrei vinto il titolo in ogni caso. RGR ha fatto un lavoro stupendo, spero di correre con loro nel 2021"

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Nel mondo del motociclismo, talvolta, per tornare ad essere apprezzato bisogna compiere qualche passo indietro, magari tornando a correre in campionati di caratura nazionale. Questo è il caso di Vicente Perez Selfa, dai trascorsi nel CEV e Mondiale, tornato assoluto protagonista nel contesto del CIV Moto3 al termine di un periodo particolarmente altalenante. Sposata la causa di RGR TM Factory Racing Team, il giovane spagnolo si è messo in mostra attraverso risultati di rilievo che li hanno permesso di lottare per la conquista del titolo tricolore fino alla finalissima all'Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, poi sfumato a causa di un clamoroso contatto con Alberto Surra. Reduce dalla tappa al Ricardo Tormo nel Mondiale Junior, il classe 1997 è tornato nella sua Cullera, comune poco distante da Valencia. Nonostante il difficile momento legato alla pandemia da COVID-19, Vicente Perez Selfa sta continuando il proprio allenamento in vista della prossima stagione.

In Spagna la situazione è veramente complicata. In città popolate come Madrid e Barcellona, il virus sta causando un sacco di problemi. Per fortuna nella mia zona è sotto controllo, ma bisogna stare attenti. In questi giorni sto continuando ad allenarmi come ho sempre fatto, alternando palestra e bicicletta grazie al mio preparatore”.

Alla prima apparizione nel Campionato Italiano Velocità, in sella alla TM il 23enne ha impressionato gli addetti ai lavori per velocità e costanza, una stagione contornata da ben due successi e quattro secondi posti in otto gare disputate. Sebbene l'inizio non sia stato dei migliori, con alcuni problemi di messa a punto sulla moto, col prosieguo degli appuntamenti questo binomio è diventato presenza fissa nella battaglia per la vittoria.

"Al Mugello abbiamo avuto alcune difficoltà, ma, a partire dal round di Misano abbiamo fatto delle modifiche a livello di set up che ci hanno permesso di essere competitivi - ha dichiarato Vicente Perez Selfa - sono sempre rimasto nelle posizioni di vertice, quindi reputo la mia stagione abbastanza positiva. Allo stesso tempo, sono molto dispiaciuto per l’incidente finale di Vallelunga.

Classifica alla mano, lo spagnolo è risultato essere l'unico baluardo del gruppo di testa con due zeri all'attivo. Degli incidenti, a Misano e Vallelunga, che hanno decisamente condizionato le sorti del suo campionato. "Motorsport is dangerous", con questo appellativo il 23enne ha voluto sottolineare il proprio pensiero, senza negare un po' di contrarietà per le mancate reprimende nei confronti degli avversari.

Sono stato uno dei piloti più corretti all’interno del CIV, nonostante questo due episodi a me sfavorevoli hanno influito sul mio andamento - ha proseguito Perez Selfa - ho un pizzico di amarezza perché mi aspettavo delle penalizzazioni da parte della direzione gara, in ballo ci sono le nostre vite e il motociclismo è uno sport pericoloso. Bisogna imparare da queste vicende”.

A mente fredda e a distanza di un mese dalle gare andate in scena sull'impianto romano, Vicente Perez Selfa è tornato sull'incredibile carambola che lo ha visto spiccare in negativo insieme ad Alberto Surra. Dopo essersi fatto sorpassare, il torinese ha tentato di rispondere allo spagnolo all'ingresso della Campagnano, con la caduta di entrambi come risultato. Una doppia caduta che ha spalancato le porte al conseguimento del secondo titolo italiano Moto3 in carriera da parte di Kevin Zannoni.

“Con una Moto3, quel tratto della pista si affronta ad una velocità elevata ed è impossibile tentare il sorpasso - ha detto - Surra ha cercato il contrattacco perdendo completamente l’anteriore in percorrenza della curva. Mi ha preso in pieno e non ho potuto fare nulla. Ha sbagliato e non capisco il motivo dato che avrei vinto il titolo in ogni caso.

Un colpo di scena eclatante, con Vicente Perez Selfa che ha dovuto dire addio ai sogni di gloria a pochi metri dal traguardo. Infatti, se anche Surra fosse arrivato primo, l'alloro tricolore sarebbe andato ugualmente all'orginario di Cullera in virtù dei migliori piazzamenti ottenuti nel corso del 2020. Malgrado l'epilogo, il 23enne si reputa soddisfatto per quanto di buono fatto con RGR TM Factory Racing Team.

Inizialmente avremmo dovuto prendere parte al CEV, ma, a causa della perdita di un importante sponsor, abbiamo deciso di ripiegare sul CIV. Il livello è buono e credo di aver alzato sensibilmente l’asticella. La squadra ha fatto un lavoro stupendo. Mi hanno supportato fin dalle prime uscite, anche nei momenti di difficoltà, per me significa tanto. Ho trovato un ambiente fantastico.

La formazione capitanata da Davide Giugliano è oramai diventata una realtà di spessore nella classe Moto3 del CIV. Già vincitrice del titolo nel 2018 con Zannoni, quest'anno ha vissuto un week-end formidabile sui saliscendi dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con la doppietta messa a referto proprio da Vicente Perez Selfa. Una moto, la TM, sempre più performante in confronto alla KTM guidata dallo spagnolo nelle precedenti stagioni.

“Sono due moto decisamente diverse tra loro. La KTM permette di frenare molto forte, però è difficile da guidare. La TM, invece, è molto più efficace sotto questo aspetto e scorre decisamente meglio nelle curve. Inoltre, negli ultimi anni ha fatto un passo in avanti notevole, sono convinto che possa dire la sua anche nel Mondiale.

In attesa di capire i movimenti di mercato in ottica 2021, Vicente Perez Selfa non ha nascosto la volontà di disputare una seconda annata completa nel CIV, magari sempre con TM. Allo stesso tempo, il sogno sarebbe il debutto nel Mondiale delle derivate di serie.

"Mi sono trovato bene con Davide, sono aperto ad ogni possibilità. Spero di trovare presto una sistemazione, sarei felice di continuare con questa struttura nel contesto del Campionato Italiano. Devo guardare al futuro e fare le giuste valutazioni. Mi piacerebbe approdare anche nel World Superbike, dove ci sono moto più adatte al mio stile”, ha concluso.

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