MotoGP, Savadori: "Il mio futuro in Aprilia? Meglio chiedere a Massimo Rivola"

"Io mi sento un pilota, vorrei correre ma farò quello che mi chiede l'azienda. Posso solo ringraziare Aprilia, tre gare in cui sono cresciuto tanto. Mi tira per oggi, potevo fare un bel risultato"

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Lorenzo Savadori aveva un unica richiesta da parte di Aprilia per queste tre gare, ovvero quella di dare il 100%. E Savadori l'ha fatto, dando tutto ogni volta che è sceso in pista. Il campione italiano SBK è migliorato ad ogni uscita in pista arrivando oggi a sfiorare un grande risultato in gara. Certo è caduto quando mancavano solo due giri alla bandiera a scacchi, ma questo non deve modificare la percezione riguardo la bonta del suo fine settimana a Portimao. 

Savadori è stato protagonista di una grandissima crescita ed in una MotoGP in cui 2 decimi significano anche 7 o 8 posizioni in griglia, si è prima qualificato bene per poi dare battaglia in gara con piloti ben più esperti. Adesso resta da capire se quanto fatto abbia convinto Aprilia a renderlo pilota ufficiale per il 2021, una risposta che probabilmente non arriverà oggi ed in cui plausibilmente Savadori spera molto.

"Cosa mi riserva il futuro in Aprilia? Dovrete chiederlo a Massimo Rivola - ha dichiarato Savadori - al momento non lo so. Adesso sono concentrato sui tre giorni di test a Jerez che abbiamo da lunedì. Sono concentrato su questo, dovremo chiederlo a Rivola quale sarà il mio ruolo". 

In queste tre gare sei cresciuto tantissimo. 

"Sicuramente girare anche con le altre moto in pista ha cambiato tanto per me, come il fatto di dover gestire le gomme in gara. Ho cambiato parecchio il mio stile di guida in queste tre gare, anche perché sono riuscito a stare sulla moto parecchio tempo, cosa che durante la stagione non è stato sempre possibile per il problema del Covid. Chiaramente farò quello che mi chiede l’Aprilia, ma la mia mentalità è quella di correre. E’ quello che vorrei fare, mi sento un pilota ed è quello che voglio fare in futuro". 

Le cose sono andate come ti aspettavi?

"Naturalmente non è semplice arrivare qui a fine stagione, senza conoscere davvero bene la moto. La MotoGP ha avuto un livello in questa stagione incredibile e sono abbastanza felice di aver finito le tre gare migliorando e chiudendo sempre di più il mio gap con quelli davanti e con il mio compagno di squadra. In generale sono abbastanza felice". 

Lasciando perdere la caduta, come è andata la tua Portimao?

"Se devo essere onesto, mi tira un po’ per dirla in maniera schietta. Stavo andando bene ed è un peccato che mi sia mancata la capacità di spingere all’inizio per poter stare con il gruppetto dal 13° al 15°. A serbatoio pieno ho fatto ancora fatica, anche se abbiamo fatto un bello step in avanti nel warm up. Solo che ho perso troppo nei primi giri con i sorpassi".

Avete cosa è capitato con la tua caduta?

"Sono scivolato senza fare nulla di differente, bisogna capire bene cosa è successo. Sappiamo che il livello è altissimo e che siamo sempre tutti vicini al limite, però al momento sui dati non abbiamo trovato grosse differenze rispetto a quanto ho fatto in gara in quella curva. Vorrei capire bene cosa è successo e perché sono caduto. Sinceramente sono dispiaciuto perché bisognava tagliare il traguardo. Però sono cresciuto molto rispetto a Valencia, il livello qui è altissimo ma sono andato in crescendo. E’ chiaro che devo crescere ancora, ho bisogno di guidare ancora questa moto, ma è stato sicuramente una esperienza positiva". 

Cosa ti ha tenuto lontano da un risultato migliore oggi?

"E’ stata una gara difficile, soprattutto all’inizio. Rabat è stato abbastanza aggressivo, ho perso molto tempo prima di superarlo. Poi Mir e Petrucci mi sono andati via ed ho provato verso la fine a recuperare su Danilo. Ma a due giri dalla fine mi si è chiuso l’anteriore in curva 4, ma onestamente abbiamo controllato i dati e stavo andando forte come al giro di prima. E’ stato un vero peccato, ma in generale è stata una gara positiva, un fine settimana buono. Se non fossi caduto, avrei potuto chiudere attorno ai 30 secondi di distacco rispetto a quelli davanti. Abbiamo ridotto il gap di quasi venti secondi rispetto a Valencia e questo è positivo. Ho perso troppo tempo ad inizio gara con il serbatoio pieno, una situazione in cui non riesco a spingere ancora forte subito. Se fossi riuscito a non prendere quel gap all’inizio sarei rimasto con il gruppetto per il 14° o 15° posto. Voglio ringraziare Aprilia per questa incredibile esperienza, ho migliorato il livello della mia guida ed ho passato tre gare davvero positive". 

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