MotoGP, Bagnaia: “Luca Marini in Moto2 deve entrare in pista per vincere”

"Bastianini può stare più tranquillo. Zarco? E' più veloce di me nel T4. Vinales e Morbidelli hanno il vantaggio che la Yamaha consente di sfruttare più facilmente il potenziale"

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Quindicesimo, a mezzo secondo dalla vetta. Pecco Bagnaia chiude lontano dai migliori la prima giornata di prove a Portimao, ma dal suo volto trapela una certa fiducia. Nonostante sia stato chiamato a rincorrere, il portacolori Ducati ha lavorato più che altro sulle sensazioni, cercando di trovare la giusta via da seguire in vista del weekend.  

“Nelle FP2 mi sono divertito veramente tanto, molto più rispetto al mattino – ha esordito Pecco – al pomeriggio ho infatti riscontrato maggiore grip e sono riuscito a essere costantemente nei primi dieci. Purtroppo, all’ultima uscita non ho fatto un gran tempo, anche se avevo la gomma media. Rispetto a Zarco sono però allineato in tutta la pista, anche se nel T4 prendo quattro decimi. Quella è la differenza. Alla fine Portimao è una pista nuova, c’è molto da lavorare, ma il bilancio è positivo, in particolare per la fiducia”.

In ottica gara i piloti più veloci sul passo sembrano essere i portacolori Yamaha, ovvero Morbidelli e Vinales.

“La Yamaha quando entra è la più veloce, dato che si adatta bene alle varie situazioni. Con il lavoro anche noi riusciamo però ad arrivare vicino ai migliori. Con questo non voglio dire che la Yamaha sia facile, ma ti consente di sfruttare più facilmente il potenziale. Franco ha lavorato bene sul passo, così come Maverick, ma anche noi siamo veloci. L’unica incognita è la gomma posteriore, dato che non ne conosciamo la durata, inoltre si consumano velocemente. Direi che sabato, noi piloti Ducati, dovremo allearci per la gomma”.

Oltre alla MotoGP, Pecco dà il suo parere sulla lotta iridata in Moto2.

Bisogna crederci fino alla fine. Marini è partito col piede giusto questo weekend e fino a quando c’è la possibilità devi spingere. Luca dovrà entrare in pista per vincere domenica, mentre Enea può permettersi di essere più tranquillo, dato che nella Moto2, non ci sono tanti sorpassi come in Moto3, dove basta una curva per ritrovarti da primo a quindicesimo”.

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