MotoGP, Morbidelli: "Ho scoperto una parte di me che prima non conoscevo"

"A Portimao ho già corso e penso che potrà essere un bel weekend. Sarà come correre sulle montagne russe, con la differenza che c'è l'asfalto"

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Il titolo è sfumato, ma c’è ancora la bagarre per il secondo posto che tiene banco. Al momento c’è Franco Morbidelli alle spalle del neocampione del mondo, Joan Mir, e in Portogallo il romano di Tavullia punta a confermare i risultati dell’ultimo periodo.

A prescindere da come andrà  a finire, questo è un 2020 da incorniciare per Morbidelli. Già, perché ha messo dietro Quartararo, ma soprattutto ha uguagliato i successi del francese. In caso di vittoria a Portimao, arriverebbe a quota quattro. Una striscia del genere non accadeva dai tempi di Jorge Lorenzo in casa Yamaha.

“Questi numeri sono importanti – ha esordito Franco – li tengo in considerazione, ma non voglio soffermarmici più di tanto. Reputo però grandiosa questa stagione, dato che sono riuscito a scoprire una parte di me che prima non conoscevo. Intendo la parte seria, quella di pilota lavoratore. Fin dai test in  Malesia mi sentivo meglio con la moto rispetto al 2019 e ho iniziato a realizzare ciò che stessi facendo, insieme a tutto il mio team”.

Adesso però è il momenti di concentrarsi su Portimao. Una pista che non è sconosciuta per Franco.

“Qua è come correre sulle montagne russe, con la differenza però che siamo sull’asfalto. Qua ci ho corso nel 2013 e sono tornato per i test. Ho avuto delle buone sensazioni e sono convinto che potrò disputare un bel fine settimana”.

Oltre a Morbidelli, in conferenza ci sono anche Pol Espargarò e Miguel Oliveira. Per lo spagnolo Portimao rappresenta l’ultimo appuntamento con la KTM: “Chiudere questa esperienza in KTM mi dispiace, dato che sentirò una grande mancanza da parte di tutto il gruppo di lavoro – ha detto Pol – so però che mi aspetterà un futuro luminoso, così come lo sarà per questa Casa. Quello di Portimao sarà un fine settimana interessante, dato che è una pista speciale, che trasmette emozioni”.

Ad ascoltarlo è Oliveira, che raccoglierà il testimone dell’iberico in KTM: “Non sarà facile sostituire Pol, lui è un pilota forte e d’esperienza, che ha contribuito a sviluppare la moto, conquistando risultati importanti – ha commentato – prima però c’è da disputare il GP di Portimao, che per me sarà speciale, visto che corro in casa. Arrivo a questa gara dopo un momento non facile, ma farò il massimo per chiudere al meglio il 2020”.

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