MotoGP, Aleix Espargaro: "Davies? aspetto un giovane pilota italiano veloce"

Il pilota dell'Aprilia non ha ancora un compagno di squadra ad una settimana dall'inizio dei test invernali. "Potevamo avere un leggero vantaggio a Portimao, ma entro domani sarà scomparso"

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Aleix Espargaro non è felice, e non è difficile capire il perché. Alla vigilia del Gran Premio del Portogallo, la sua miglior posizione raggiunta è stata un 9° posto la scorsa settimana, a Valencia. E’ andato a punti in 8 delle 13 gare disputate e per l’intera stagione si è dovuto sobbarcare l’onore di essere l’unico pilota di punta della casa di Noale per la nota vicenda di Iannone.

“Mi do tre come voto e non sono felice, l’unica cosa positiva è che abbiamo ridotto lo svantaggio dai primi ma dobbiamo ancora recuperare terreno. La realtà è che noi non siamo ancora vincenti. Non è facile in MotoGP. Stiamo progredendo ma dobbiamo fare buoni risultati, il 2021 sarà cruciale”, è il suo esordio alla vigilia del GP di Portimao. Pista sconosciuta alla MotoGP ma non a lui, visto che l’Aprilia, in regime di concessioni, è stata l’unica casa a poter girarvi con la RS-GP.

“Sarebbe stato un vantaggio, ma con i nuovi orari di prove sparirà anche quello - prosegue - Forse si potrebbe dire che visto che le altre case hanno più esperienza di noi saremo meno svantaggiati. E’ un circuito particolare, con grandi variazioni altimetriche. L’asfalto non è perfetto per essere nuovo ma con più moto in pista l’aderenza sarà accettabile. Difficile? Beh l’ultima curva è impegnativa”.

A 31 anni Aleix non è più fra i giovani della MotoGP e con l’uscita di Crutchlow e Dovizioso può essere considerato un veterano.

“Io il più vecchio dopo Vale? Può essere. Quando si domanda ad un pilota la sua età tutti dicono di stare benissimo, ma nel mio caso è vero: sono a 64 Kg, mi sento bene ed ho una famiglia da sogno. Ecco, l’unica cosa che mi pesa è stare lontani da loro con un calendario come quello di quest’anno”.

Fra poco più di una settimana l’Aprilia tornerà in pista per i primi test, ma Aleix Espargarò non sa ancora chi lo seguirà a Jerez: non ha ancora un compagno di squadra.

“Io lo ho detto chi avrei voluto: Andrea Dovizioso. Era il mio preferito. In queste settimane ho sentito fare molti molti nomi, io non ho preferenze, spero solo che sia veloce. Non voglio piloti lenti, ma qualcuno veloce che mi spinga. Più veloce sarà lui più veloce sarò io”.

Non si sbilancia, Aleix, ma ovviamente ha parlato molto con Massimo Rivola su chi potrebbe affiancarlo.

“In questo momenti non ci sono piloti con esperienza di MotoGP liberi, quindi forse potrebbe essere adatto qualche giovane della Moto2. Ho parlato spesso ed a lungo con Rivola, ma è una loro decisione e la sirpsetto. L’importante è lavorare come un team e come una famiglia. Un po’ come ha fatto la Suzuki. Loro sono un buon esempio. Chaz Davies? Si ho sentito anche questo nome, ma se volete ascoltare il mio suggerimento io dico, visto che l’Aprilia è una casa italiana penso che sarebbe un buon momento per un giovane pilota italiano”.

 

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