SBK, Intrigo Davies, ma Ducati ha già un Piano B per Go Eleven

Il gallese è stato contattato da Aprilia per sostituire Iannone, nel caso in cui la trattativa si concretizzasse Ducati ha però pronta una seconda carta

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Arrivati a questo punto sembra di essere di fronte a una partita di scacchi o qualcosa di molto simile. Un giocatore muove la pedina, in seguito aspetta la mossa del rivale per capire come comportarsi e provare a ribattere. È quanto sta accadendo in casa Aprilia, dove la ricerca del sostituto di Andrea Iannone ha coinvolto in modo trasversale anche il mercato Superbike.

Già, perché la Casa di Noale ha contattato nelle ultime ore Chaz Davies, offrendogli l’opportunità di salire in sella alla RS-GP nel 2020. Una mossa dell’ultima ora, che potrebbe rischiare di far saltare la trattativa intavolata da settimane tra il gallese e Go Eleven, grazie ovviamente al beneficio di Ducati.

In questo caso l’utilizzo del condizionale è d’obbligo, dal momento che di certezze ce ne sono ben poche. L’unica è che Davies ha ricevuto una chiamata da Aprilia. Di sicuro questa mossa non è andata del tutto già a Ducati, così come a Go Eleven, che da settimane stanno lavorando per definire un affare non certo semplice, ovvero piazzare nel team piemontese il numero sette garantendogli un trattamento al pari da ufficiale.

L’operazione sembrava essere ai dettagli, ma al momento non è ancora arrivata la firma sul contratto. Una situazione che non fa certo dormire sonni tranquilli a Go Eleven, così come a Ducati. Già, perché nel caso in cui Chaz e Aprilia dovessero inaspettatamente convolare a nozze, il rischio è quello di rimanere col cerino in mano.

Eppure a Borgo Panigale non vogliono certo lasciare il team di Gianni Ramello abbandonato a se stesso, visti soprattutto i rapporti di collaborazione rafforzatisi nell’ultimo anno tra le parti. Proprio per questo motivo, Ducati sta valutando la pista che conduce a Loris Baz, ancora alla ricerca di conferme per il 2021 con Ten Kate.

Proprio nelle ultime settimane il francese ha avuto diversi contatti con Marco Barnabò, il quale sembra però essere orientato a offrire la sella della Panigale V4 a Tito Rabat, escluso dalla MotoGP per fare spazio a Luca Marini. Se con il team Barni il cammino sembra quindi essere complicato da percorrere, un eventuale mancato approdo di Davies in Go Eleven potrebbe certamente spianare la strada al transalpino.

D'altronde, arrivati a metà novembre, il mercato offre ben poco, perchè o si punta su una scommessa, oppure si cerca di rimanere in quella fascia medio-alta di piloti che vede tra i presenti Loris Baz. Di sicuro trovare un'alternativa dello stesso valore di Chaz è cosa complicata, praticamente impossibile. Il francese potrebbe quindi essere un buon compromesso. 

Questi sono quindi gli scenari attuali di un mercato folle e inaspettato, come del resto lo è stato il 2020 della MotoGP. Le pedine sono tutte sullo scacchiere, non resta che assistere alla prossima mossa.     

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