MotoGP, Vinales: “A Sepang ho dato delle indicazioni alla Yamaha, ma hanno fatto altro”

“Purtroppo è come essere in un incubo. Morbidelli? È inutile che mi concentri sulla sua moto, è completamente diversa dalla mia”

Share


Solitamente siamo abituati a vederlo scattare in prima fila, domani partirà invece dalla seconda, più precisamente dalla sesta casella. Una qualifica agrodolce quella di Valencia per Maverick Vinales, a cui è mancato lo spunto per lottare con i migliori.

Eppure, nonostante sia costretto ad accontentarsi, dal volto dello spagnolo sembra trapelare una certa fiducia. Già, perché le sensazioni riscontrate con la moto sono state positive, anche se i problemi di sempre continuano a incombere.  

Sono abbastanza felice dopo questa qualifica, anche se non sono al livello che mi aspettavo – ha esordito Maverick – durante questo fine settimana abbiamo comunque cercato di lavorare per migliorare la moto. Purtroppo non sono riuscito a fare il giro veloce come volevo, ma voglio cercare di essere fiducioso per la gara di domenica”.

Per Maverick si preannuncia quindi una gara tutta all’attacco.

“A dir la verità non ho una particolare strategia da seguire. Questi ultimi due GP della stagione saranno utili per capire la strada da seguire per il prossimo anno. Dovremo infatti trovare la giusta direzione, in modo da lavorare intensamente durante l’inverno ed essere pronti per il 2021”.

Maverick sa bene quale siano le aree su cui intervenire.

“Purtroppo la moto, quando non c’è grip, fatica molto al posteriore. Quando c’è aderenza invece va tutto bene e e la M1 è competitiva, ma nel momento in cui questa diminuisce facciamo grande fatica. Oltre a questo aspetto c’è poi l’accelerazione, dove noi soffriamo in uscita dalle curve”.

Ci si domanda quindi se possa essere utile tornare su alcuni aspetti della Yamaha 2019, ovvero quella che sta utilizzando Franco Morbidelli, autore della pole.

“Ogni cosa è diversa, il telaio, il motore, sono due moto completamente diverse tra di loro ed è inutile che mi concentri più di tanto sulle M1 di Morbidelli. Devo rimanere concentrato sulla mia moto per cercare di migliorare, dato che siamo in incubo. Lo scorso anno la Yamaha era competitiva su tutte le pista, adesso invece solo in alcune”.

Ci si chiede quindi da dove derivino i problemi.

“Di sicuro qualcosa non è andato nel verso giusto. Quello che posso dire è che nei test di Sepang diedi alla Yamaha determinate indicazioni, che ritenevo fossero corrette. Peccato che poi queste non siano state seguite. Come mai? Questo non lo so, alla fine la Yamaha è una grande Casa e hanno fatto altre scelte”.

Sulla questione Maverick preferisce tagliare corto.

“La cosa importante ora è cercare di tracciare una strada utile per il 2021 ed essere competitivi. Come ho detto non abbiamo grip al posteriore quando manca aderenza, inoltre la moto tende a scivolare e diventa molto complicata da guidare. Stiamo però lavorando per trovare soluzioni”.  

Share

Articoli che potrebbero interessarti