MotoGP, Miller VS Nakagami: la sfida per essere il 10° vincitore dell'anno

I due piloti a Valencia partiranno in prima fila con un obiettivo comune. Takaaki: "l'errore di Aragon è stata una lezione importante, dovrà usare l'intelligenza"

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In MotoGP si è vicini alla doppia cifra se si parla di diversi vincitori durante alla stagione. Nove piloti si sono alternati sul gradino più alto del podio in 13 gare e il decimo potrebbe arrivare domani. I due pretendenti sono Jack Miller e Takaaki Nakagami, che domani partiranno in prima fila al fianco del poleman Franco Morbidelli.

L’australiano della Ducati Pramac ha già assaporato quell’emozione nel 2016, quando conquistò il suo (per ora unico) successo nel GP di Assen. Il giapponese della Honda LCR, invece, sta ancora aspettando a scoprire cosa si provi a salire quei gradini, pur essendoci andato già vicino.

Entrambi non hanno nulla da perdere in classifica e potranno correre con la mente sgombra.

“La prima fila è sempre importante, ma a Valencia ancora di più - ha sottolineato Miller - Su questa pista è difficile superare, me ne sono accorto la scorsa domenica”.

Jack ha dato il tutto e per tutto in qualifica con quel pensiero.

Quando sono sceso in pista mi sono stupito, perché l’asfalto non era così bagnato come pensavo - ha spiegato - Sono riuscito a spingere sempre di più e a migliorarmi molto nella seconda uscita. Ora, per la gara, ho anche le idee più chiare sulle gomme. Lo scorso fine settimana avevo scelto la dura per sicurezza, non avendo potuto girare sull’asciutto, ma ora sono orientato sulla media”.

Anche per Nakagami la scorsa gara è stata preziosa per partire con il piede giusto in questo Gran Premio, facendo tesoro di quanto imparato.

Ho iniziato con la moto che avevo usato domenica e poi l’abbiamo migliorata, parliamo solo di dettagli, nulla di speciale - ha detto - A essere sincero, oggi non mi sarei aspettato di trovare condizioni così difficili, ero un po’ nervoso prima delle qualifiche, ma alla fine sono riuscito a fare un buon giro e sono contento”.

Per Taka il primo avversario è la pressione, perché ad Aragon era partito dalla pole ma aveva vanificato tutto per una caduta dopo poche curve.

In quel fine settimana ero molto competitivo, ero molto emozionato e non ero riuscito a controllarmi - ha ammesso - Avevo commesso un grande errore, ma allo stesso tempo è stata lezione importante per me. Ora mi sento più calmo”.

La vittoria non è una chimera, ma Nakagami vuole tenere i piedi saldi al terreno.

Morbidelli e Miller sono veloci e la Ducati sul dritto mi sorpassa sempre - ha spiegato - Domani le condizioni saranno diverse rispetto a quelle della scorsa settimana, tutti saranno più competitivi ma so di avere un’opportunità per salire sul podio. Logicamente sarei felice di vincere, ma cercherò soprattutto di usare l’intelligenza”.

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