MotoGP, Alex Marquez: "Finalmente riesco a godermi la Honda"

"Al momento non ho ancora sfruttato il 100% della moto, ma ci stiamo avvicinando. A Valencia ho il potenziale per puntare al podio"

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Un venerdì in ombra, tanto da chiudere in 19ª posizione alle spalle di Rossi, rimediando addirittura  due cadute. Eppure dal volto di Alex Marquez trapela grande sicurezza, dal momento che lo spagnolo accusa soli sette decimi dalla vetta, senza nemmeno aver cambiato la gomma nel finale della FP2.

Si potrebbe quindi dire che il meglio deve ancora arrivare per il pilota della Honda, intenzionato a invertire la rotta a patire dal sabato mattina.

“Sono fiducioso e mi sento forte dopo questa giornata – ha esordito Alex – mi ritrovo a sette decimi dalla vetta, non ho cambiato le gomme e di conseguenza ho gran margine per sabato. Peccato per le due cadute. La prima è successa per eccessivo ottimismo, la seconda invece perché non sono riuscito a lavorare bene con lo pneumatico duro”.

Archiviato il venerdì, Alex affila le armi per il sabato, dove l’obiettivo è passare diretto in Q2.

“Quando corri due volte di fila sulla stessa pista è un bene, perché hai modo di imparare più cose e metterle nuovamente in pratica. Questa volta però è come se fossimo partiti da zero, dato che lo scorso weekend siamo stati costretti a fare i conti con la pioggia fino a domenica. Io però sono fiducioso e convinto di poter fare un passo avanti”.

Ovviamente ci sono ancora delle piccole aree dove sarà necessario intervenire.

“La cosa più bella è godersi la moto quando guidi e finalmente penso di essere arrivato vicino a questo livello, ovvero ciò che speravo ad inizio stagione. Non sono ancora al 100%, perché ci sono alcuni aspetti su cui intervenire e devo essere preciso”.

In merito all’obiettivo del weekend, Alex non ha dubbi.

“La moto ha mostrato di essere competitiva su questa pista e penso sia evidente, basta vedere cosa ha fatto Nakagami. Credo ci sia il potenziale per lottare per il podio, anche se la priorità sarà essere forti in qualifica, perché a Valencia la posizione di partenza in griglia è determinante”.     

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