MotoGP, Aprilia tenta Jorge Lorenzo: il ritorno da pilota nel 2021 è possibile

Il TAS deciderà il futuro di Iannone nel giro di una settimana, intanto si sono intensificati i contatti tra Noale e il maiorchino e sul piatto c'è la sella di Andrea

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Le carte gli sono state servite in mano, ora è lui che deve decidere se giocarle o alzarsi dal tavolo. Sul piatto, davanti a Jorge Lorenzo, c’è Aprilia. Che un posto come collaudatore gli fosse già stato offerto è storia nota, ma ora potrebbe trasformarsi in quello di pilota. “A Noale chiuderei un cerchio” aveva commentato qualche giorno fa il maiorchino, ricordando i Mondiali in 250. La posta però si è alzata.

Massimo Rivola è al lavoro, l’occasione è ghiotta e non provarci sarebbe un peccato mortale.

L’Aprilia, fin dall’inizio della vicenda legata al doping che aveva coinvolto Iannone, aveva sempre detto di volere stare al fianco del suo pilota e ha fatto seguire le parole con i fatti. Ancora adesso la seconda RS-GP è libera, in attesa della sentenza del TAS che, se la promessa sarà mantenuta, arriverà nel giro di una settimana, anche meno.

Questo non significa che a Noale non si siano guardati intorno. Ci sono state delle trattative con Dovizioso, lo stesso con Crutchlow, ma ora le due piste si sono chiuse. A meno di un quasi impossibile ripensamento di Andrea (Dovizioso), Aprilia può solo sperare che il TAS cancelli con un colpo di spugna la squalifica di Andrea (Iannone). Cosa possibile, ma tutt’altro che certa.

Se così non fosse, chi mettere su quella moto? I piloti della MotoGP, come i più promettenti della Moto2, sono già accasati e le alternativa mancano. Da qui si arriva a Lorenzo.

Nelle ultime settimane era stato contattato per il ruolo di collaudatore, dopo che i rapporti con la Yamaha si erano deteriorati in seguito ai test di Portimao. Allo spagnolo l’idea non era dispiaciuta e aveva pensato anche di affiancare Iannone come coach. I due abitano entrambi a Lugano e a volte si allenano in bicicletta insieme, come confermano i loro profili social.

Come sempre, Lorenzo si sarebbe tenuto una porta aperta per correre, volendo fosse messa nero su bianco la possibilità di qualche wild card. Lo aveva fatto anche con la Yamaha e l’appuntamento per il suo ritorno in gara era stato anche fissato per Barcellona, prima che il Covid mandasse all’aria ogni piano.

Anche con Aprilia sarebbe così, ma la possibilità di passare da collaudatore a pilota è reale. In questo momento non c’è niente di scritto, ma i contatti sono continui e l’offerta è stata ventilata. Per Noale sarebbe un colpo da novanta. Avere Jorge, un pluricampione dalle indubbie esperienze e sensibilità, in squadra sarebbe un valore inestimabile per un progetto promettente ma che faticando a decollare.

A questo punto, è Lorenzo a dovere decidere. Se vorrà rientrare in pianta stabile nel paddock della MotoGP la moto per lui c’è, l’accordo può andare in porto. Resta solo da capire la sua voglia e la decisione del TAS su Iannone. Aprilia è a un passo da un colpo di mercato che nessuno si sarebbe potuto immaginare.

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