MotoGP, Dovizioso: "Illogica la strategia delle Case di non punire la Yamaha"

"La non penalizzazione dei piloti mi sembra strana come anche è strano che tutti gli altri team sembra si siano messi d'accordo per non andare contro questa decisione"  

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Prima giornata al Ciruito Ricardo Tormo di Valencia per la MotoGP che quest’oggi ha ufficialmente inziato l’ultimo tour de force di questa strana stagione 2020. Una tripletta tra Valencia, appunto, e l’inedita Portimao (inserita anche come pista di riserva per la prossima stagione) che deciderà le sorti del mondiale più equilibrato degli ultimi anni. Sempre nell’ottica della lotta mondiale ha avuto anche una importante risonanza la decisione della FIM di non penalizzare i piloti Yamaha ma solo le squadre ed il costruttore dopo le irregolarità ai motori della gara di Jerez. Questo ha scatenato qualche protesta nel paddock ma tutti gli altri team sembrano non voler alzare troppo la voce, almeno non in via ufficiale. Proprio i perché di questo silenzio legale sta incuriosendo Andrea Dovizioso che dopo le FP2 di questo pomeriggio ha voluto commentare l’accaduto. 

La decisione in sé mi sembra molto strana ma non conosco tutti i dettagli. Mi sono state spiegate alcune cose ma vorrei capirci di più – ha detto il Dovi – Quello che non capisco è anche la strategia delle varie Case: sembra che si siano messe d’accordo per non andare contro a questa decisione. Mi sembra una cosa non logica”.

L’eventuale esclusione delle Yamaha dalla gara incriminata di Jerez avrebbe infatti cambiato drasticamente la classifica mondiale in favore di Dovizioso che si troverebbe a -19 punti dal leader Joan Mir (caduto in quella gara). 

“Non voglio entrare nei dettagli perché non conosco bene tutto. Ma se si decide di penalizzare perché c’è una irregolarità non capisco perché si penalizzino solo le classifica di costruttori e team che non contano niente e non quella dei piloti. Magari c’è qualcosa che non so”. 

Rimanendo su Yamaha ci sono molte voci su un tuo possibile passaggio nel test team della Casa di Iwata per il prossimo anno. Franco Morbidelli, che ancora non sa se avrà a disposizione la moto 2021 o quella 2020, è in piena lotta mondiale e oggi ha detto di credere in un possibile successo. Cosa ne pensi? 

“Morbidelli ha fatto paura nelle ultime gare, può spingere senza pressione e ha tanta fiducia. Sembra che abbia delle buonissime sensazioni su quella moto ed è normale che lui si senta carico per provarci e che creda molto nel mondiale. Anche io ci credo, ma solo “abbastanza”, non tanto come lui”. 

Sul tuo ruolo di collaudatore per il prossimo anno ci sono novità? Sappiamo che il tuo manager Battistella sta parlando con la Casa di Iwata.

“Correre tanto per correre non avrebbe molto senso, meglio essere un tester per una squadra di livello a questo punto anche se di certo non è il massimo per un pilota come me”. 

Che condizioni avete trovato oggi a Valencia? Sicuramente la pioggia ha scombussolato le carte in tavola e le posizioni in classifica ma a parte il tuo 8° posto quali sono state le sensazioni?

“Oggi c'erano delle chiazze di bagnato fuori dalle curve anche in FP2 e quindi nessuno ha guidato come fa normalmente qui a Valencia. Sinceramente non mi aspetto nulla di diverso dal comportamento delle gomme rispetto ad Aragon ma oggi l'obiettivo era riuscire ad entrare nella top ten, visto che domattina potrebbe piovere. Purtroppo le condizioni non ci hanno permesso di fare delle prove significative in vista della gara domenica ma spero che il meteo migliori nella giornata di domani”.

 

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