MotoGP, Mir: “per paura del Covid mi sono blindato in casa, e qui sarà lo stesso"

“Dopo Aragon ho avuto la massima attenzione: il problema è che col virus non sai più cosa fare. Se rimarrò a Valencia dovrò stare quattro giorni chiuso in camper senza uscire, mentalmente sarà dura”

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Da una parte ci sono gli avversari, dall’altra la Pandemia. Joan Mir si presenta a Valencia da leader del Mondiale, ma di sicuro non intende abbassare la guardia, né fuori, tantomeno dentro la pista. Lo spagnolo, che è in testa al mondiale, specie dopo l'esempio di Valentino Rossi che è stato costretto a saltare la doppietta ad Aragon, sa bene che col COVID-19 non si scherza e di conseguenza serve avere la massima attenzione in ogni momento della giornata.

“Dopo la gara di Aragon sono stato chiuso in casa – ha esordito – non sono mai andato in un ristorante, tantomeno ho visto gli amici e i parenti. Non ho avuto alcun tipo di contatto con le altre persone, tranne che con la mia moto da cross per allenarmi. Sono state due settimane davvero particolari, dato che devi fare attenzione al minimo comportamento a causa del Virus. Solitamente quando torni a casa dopo una gara lo fai per ritrovare la serenità e la calma, peccato che questa volta non sia stato così, dato che queste cose  mi sono sempre mancate”.

Nella stessa situazione di Mir ci sono tutti gli altri piloti.

“Questa è una situazione davvero complicata, anche perché al momento non so se tornerò a casa domenica sera. Potrei anche rimanere qua, ma dovrei restare chiuso all’interno del camper, senza poter ovviamente uscire da uno spazio ben ristretto. Mentalmente è tosta”.

Meglio allora provare a parlare del weekend di gara con la pioggia che incombe.

“A Le Mans non è andata nel verso giusto, ma quel GP è stato utile per schiarirmi le idee. In Francia sono infatti riuscito a trovare ritmo nella seconda metà di gara, tanto da arrivare ad avere un passo vicino a quello dei migliori. Qualora dovesse piovere anche a Valencia, sono convinto di avere il potenziale che serve per fare una bella gara”.

Mir traccia allora la strada da seguire.

“Di sicuro l’obiettivo del mio fine settimana è quello di trovare da subito la costanza e cercare di essere nei primi dieci in ogni turno, dato che è fondamentale soprattutto in caso di pioggia. Al momento il meteo prevede un miglioramento per il weekend, ma vedremo cosa accadrà”.

L’attenzione si sposta poi sulla lotta per il titolo, che vede tra i pretendenti anche Rins.

“Sono in testa al Mondiale, ma io devo semplicemente pensare una gara alla volta. Al momento c’è anche Alex in lotta per il titolo e non credo sia nella posizioni di aiutarmi o fare giochi di squadra. Nel caso in cui Rins non dovesse più esserlo, probabilmente potrebbero cambiare alcune dinamiche, ma io a questo non ci penso. Tra di noi c’è un grande rispetto e l’unica cosa che ci ha chiesto la Suzuki è di comportarci come stiamo facendo ora, ovvero rispettandoci a vicenda”.

 

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