MotoGP, Andrea Dovizioso nel mirino di Yamaha come collaudatore

Il rinnovo con Lorenzo non sembra per nulla scontato e il Dovi sarebbe un valore aggiunto per il test team europeo della Casa giapponese

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Mancano tre gare alla fine di questo campionato e c’è ancora chi non sa cosa ne sarà del suo futuro. Il suo nome è Andrea Dovizioso, che in Austria, ad agosto, aveva annunciato il suo divorzio con la Ducati a fine stagione. Una mossa rischiosa perché in quel momento il forlivese non aveva alcuna alternativa in mano.

È stato un passo nel buio, perché in quel momento tutte le selle (o quasi) erano già praticamente occupate e, con il passare dei mesi, la situazione non è migliorata.

A dirla tutta, l’unica alternativa per correre il prossimo anno in MotoGP sarebbe quella con Aprilia, se Iannone non riuscisse ad avere l’assoluzione da TAS. I contatti tra il Dovi e Noale ci sono stati, ma la trattativa non è mai decollata. Un po’ perché l’ingaggio non sarebbe faraonico, un po’ perché il progetto non lo convincerebbe del tutto.

L’alternativa, quindi, è quella di accettare il ruolo di collaudatore, magari con qualche wild card per non perdere l’abitudine alle gare, ammesso che il prossimo anno vengano reintrodotte.

In questo senso, al momento, l’opzione più probabile per Andrea è con Yamaha.

Takahiro Sumi, il responsabile del progetto, ha dichiarato ad Aragon che nel 2021 l’intenzione è quella di potenziare il test team europeo, un progetto che sarebbe già dovuto partire quest’anno, ma è stato fermato dall’epidemia del coronavirus.

Infatti era stato ingaggiato Jorge Lorenzo che, però, a conti fatti è rimasto fermo. Due giorni di test a Sepang a inizio stagione e altri due a Portimao più recentemente. È stato però il test portoghese a fare sorgere dei dubbi sulla voglia del maiorchino di continuare in questo ruolo, perché la sua velocità è stata tutt’altro che esaltante. I 9 mesi di lontananza dalle moto si sono fatti sentire, tanto che Valentino Rossi lo aveva rimbrottato: “per fare al meglio il collaudatore non si può stare così tanto tempo fermi, bisogna allenarsi in moto”.

Dipende tutto dalla voglia che Lorenzo ha di impegnarsi e, se fosse poca, Andrea Dovizioso sarebbe un’alternativa perfetta.

Il Dovi è un pilota con una grande sensibilità, è veloce, conosce ogni segreto della Ducati e, soprattutto, non ha voglia di smettere. Il 2021 per lui sarebbe un anno in cui continuare a stare nel giro, non perdere la confidenza con la MotoGP e, perché no, magari puntare a quella M1 che il Dottore potrebbe lasciare libera nel 2022.

L’altra alternativa, almeno sulla carta, sarebbe con Honda. Però Alberto Puig non sembra essere un grande fan del Dovi al momento. 

Un accordo con Yamaha sembrerebbe la migliore soluzione per entrambe le parti.

Anche Valentino, poche settimane fa, aveva dato la sua benedizione: “firmerei ora per avere Dovizioso come tester in Yamaha”.

Se sono rose, fioriranno.

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