MotoGP, Miller: "Per la gara incrocerò le dita e spererò che succeda una magia"

"In qualifica la seconda gomma non aveva grip. Volevo aiutare Dovizioso? Nulla di programmato, era semplicemente dietro di me"

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Cosa sta succedendo qui alla Ducati? Non so cosa dire, se avessi la risposta avrei risolto il problema”. Anche Jack Miller è costretto ad allargare le braccia e ad accontentarsi della quinta fila per partire domani, dalla 14ª posizione.

La sua è la migliore delle Desmosedici GP20, se si vuole a tutti i costi vedere il bicchiere mezzo pieno, ma anche l’australiano sa che sarebbe una forzatura. Come sa che la sua gomma posteriore, nella seconda uscita in Q1, aveva qualcosa che non andava.

Semplicemente non funzionava - dice - Tutto lì, non aveva grip e quello è stato il problema principale”.

Quello che ha cambiato le sue qualifiche e anche quelle di Dovizioso, che gli era alle spalle e avrebbe potuto sfruttare la sua scia.

Non l’ho aiutato, era semplicemente dietro di me, ma non era nulla di programmato” spiega Jack.

Domani sarà difficile e lo sarà per tutte le Ducati, nonostante questo sia il secondo fine settimana ad Aragon e la mole di dati dovrebbe essere sufficienti per trovare un po’ di luce in fondo al tunnel.

È il secondo fine settimana, siamo sulla stessa pista e ho fatto praticamente lo stesso tempo - ammette Miller, anche se in verità quello in qualifica di oggi è di un paio di decimi peggiore rispetto a quello dello scorso sabato - Ho fatto tanti cambiamenti sulla moto per trovare maggiore aderenza al posteriore, ma non ci sono riuscito. Ho guardato le Q2: in due settimane non sono riuscito a fare l’ultima curva come gli altri piloti la fanno in ogni giro. Io continuerò a provarci, a dare il massimo, anche domani. Nella fila davanti a me partiranno Marquez e Mir, due piloti che erano sul podio la scorsa settimana. Per il resto, posso solo incrociare le dita sperando che capiti qualcosa di magico, ma non penso accadrà”.

Finito di parlare della sua giornata, il pilota di Pramac commenta ancora una volta la regola per cui il tempo viene cancellato automaticamente se si passa in una zona in cui c’è una bandiera gialla.

A me sembra una regola stupida - dichiara senza mezzi termini - Voglio dire, la maggior parte delle volte, dopo una caduta, moto e pilota non sono in una posizione pericolosa e mi sembra stupido cancellare comunque il tempo. Sarei d’accordo invece a inasprire la penalità se si cade creando una situazione di pericolo. Non sono io fare le regole e basta vedere cosa ha fatto la Direzione Gara per la Moto3. Hanno deciso punizioni più dure per chi aspetta in pista in quella classe, ma succede la stessa cosa anche in Moto2 e MotoGP. Noi dovremmo dare il buon esempio ai problemi più giovani, se si decidono penalità più pesanti deve essere fatto per tutte le classi, non solo per una”.

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