MotoGP, Alex Marquez: "Ad Aragon non avrei battuto Marc, sarei arrivato 3°"

"Per migliorare non mi sono accontentato e ho guardato la reatà criticandomi. Il passaggio in LCR? Per me non è un passo indietro"

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Alex Marquez è il pilota del momento. Arrivato in MotoGP su una delle moto più complicate del lotto, e con un cognome pensate, ha salvato l’annata della Honda grazie a due podi consecutivi, il primo a Le Mans e il secondo ad Aragon, domenica scorsa. Non è stata però una stagione semplice per lui, ritrovatosi da solo nel team ufficiale dopo l’infortunio del fratello.

“Sono io quello che si è messo più pressione - ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Marca - Ci sono stati giorni in cui ero molto arrabbiato per come era andata. Ci sono stati giorni in cui lo ero al massimo, le cose non possono andare così male, pensavo. Poi c’erano giornate con qualcosa di positivo e quando andava a dormire mi dicevo: oggi è andata molto male, però ho imparata, certe cose sono state positive, ricordatelo per il futuro. Il 2015, in Moto2, era stato peggiore”.

Non è stato un progresso solo tecnico, ma anche mentale, in un certo senso.

“Chiaro che hai dei dubbi, specialmente nella prima stagione - ha spiegato - Mi aspettavo dei passi in avanti in più perché l’obiettivo è quello di prepararmi per l’anno prossimo. Io sono fatto così: ricomincio dopo l’ultima gara, lavoro molto in inverno e alla prima gara vado meglio. Ho fatto così in Moto2 e in Moto3. Sinceramente non mi aspettavo una gara come quella di domenica scorso, è il risultato di tutto il lavoro fatto nell’ombra, anche essendo realistici, criticando me stesso. Se inizi a pensare che un 18° posto va bene perché sei al primo anno, non progredirai mai. Vedere le cose come sono in realtà, criticare se stessi, aiuta ad andare avanti”.

In molto si chiedono se, con Marc in pista, nel GP di Aragon si sarebbe vista una lotta tra fratelli.

Fra di noi scherzavamo sempre sui circuiti in cui vado forte, che normalmente sono quelli in cui lui soffre - ha svelato Alex - Alla fine si lavora per cerca di battere ogni pilota, sia tuo fratello o meno. Ad Aragon, con Marc in pista, non sarei arrivato 2° ma 3°, perché lui qui ha qualcosa di più di tutti”.

Nonostante i buoni risultati, Alex il prossimo anno non sarà più nel team ufficiale ma in quello LCR. Questo spostamento però non lo disturba.

Non sarà un passo indietro ma un in avanti, avrò un contrato con HRC e cambierà solo la squadra, il mio rapporto con Honda rimarrà quello di pilota ufficiale” ha spiegato.

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