MotoGP, Bagnaia: “La Ducati GP21? dobbiamo solo scaldare prima la gomma anteriore"

 “Spero che la nuova Ducati sia simile a quella attuale, che è una moto veloce e che funziona bene. Mi aspetto un’evoluzione del telaio per aiutare a scaldare prima le gomme. Aragon? Potrebbe essere un gran weekend”    

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Presente e futuro. Ancora cinque gare e poi sarà già tempo di pensare al 2021. Lo sa bene Pecco Bagnaia, che la prossima stagione indosserà i panni di pilota ufficiale in casa Ducati. Il pilota piemontese guarda quindi con curiosità alla GP21, moto che la Casa schiererà nella prossima stagione.

A tal proposito, Michele Pirro svolgerà un test la prossima settima a Valencia, l’ultimo di questo anno solare.  

“Spero che la nuova Ducati sia simile a quella attuale, dato che è una moto che funziona bene ed è veloce – ha commentato il piemontese del team Pramac – con la GP20 riesco infatti ad entrare veloce in curva e al tempo stesso a girare bene. Penso quindi sia stato fatto un bel passo avanti rispetto alla versione precedente, tanto che si è andati verso la mia direzione. È difficile dire cosa aspettarsi, viste le tante limitazioni presenti, ma vorrei che si continui sulla strada tracciata”.

Da parte sua non manca quindi l’attesa.

“Sarà necessario fare le scelte giuste, anche se immagino un’evoluzione del telaio per scaldare prima la gomma anteriore, dato che al momento è ancora un nostro limite”

L’attenzione si sposta poi su Aragon.

“In questi giorni abbiamo trovato vento, anche se per domenica non è previsto. A parte ciò devo dire che la pista mi piace e penso possa adattarsi bene a quelle che sono le qualità della Ducati, dato che in passato è stata forte la nostra moto. Vedremo quindi come ci comporteremo a partire dalle FP1, visto che sarà fondamentale essere da subito veloci. Come ho già detto, la pista mi piace, la moto funziona bene e questo potrebbe essere un gran weekend per noi”.

Al Motorland ci si aspetta quindi che la Rossa faccia valere la potenza del proprio motore sui due rettilinei.

“A Misano facevamo la differenza col motore e penso possa emergere ancora di più in questa occasione. Vedremo quindi cosa accadrà”.

L’ultima battuta riguarda l’appuntamento di domenica scorsa a Le Mans.

“Le Mans è stato un GP critico e nessuno si immaginava un calo della gomma così grande. Quando aprivo il gas non riuscivo a spingere come volevo. Questa è una cosa su cui devo concentrarmi in vista delle prossime  gare, magari cambiando anche la mappatura”.

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