MotoGP, Iannone: "La mia Aprilia mi aspetta: mi sarei visto bene questa stagione"

IN ATTESA DELLA SENTENZA “Mi sono arrivate proposte da tante persone, ma ho detto no a tutti: io sono un pilota. Dalla gara di Valencia dello scorso anno, non posso girare su nessun circuito.Mi hanno tolto la cosa più importante della mia vita"

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Fra due giorni Andrea Iannone conoscerà il suo futuro. A Losanna si terrà l’udienza del TAS in cui il pilota dell’Aprilia chiederà l’assoluzione e la WADA (l’agenzia internazione antidoping) un inasprimento della condanna   già inflittagli dalla FIM, cioè 4 anni di squalifica. Andrea si è presentato per la prima volta davanti alla stampa a Milano, in perfetta forma e tranquillo.

“Sono alla vigilia del giorno più importante della mia vita - sospira - Non mi sarei mai aspettato di vivere una situazione come questa, ma i momenti difficili mi hanno sempre fatto maturare e anche ora mi sento così, più maturo anche se con un po’ di sofferenza”.

Cosa hai imparato da questi mesi?

“Che la vita è imprevedibile. A volte sento i miei amici lamentarsi per cose futili, dico loro di imparare ad apprezzare quello che hanno. La mia vita è cambiato molto, praticamente corro in moto da quando mia madre mi ha partorito, invece ora mi obbligano a non farlo. Non auguro a nessuno di provarlo”.

Come hai passato questo ultimo anno?

“È stato molto difficile, non penso che si lo possa capire se non lo si è provato. Il mio obiettivo è sempre stato quello di superare questa vicenda in modo positivo, mi auguro di tornare sulla mia moto. Aprilia è sempre stata dalla mia parte, mi ha aspettato. La mia moto è ancora lì, sento che anche lei mi aspetta. Il sogno è quello di essere ancora più forte di prima”.

Da quando non guidi una moto in pista?

“Dalla gara di Valencia dello scorso anno, non posso girare su nessun circuito omologato dalla FIM, praticamente tutti. Mi hanno tolto la cosa più importante della mia vita, da un giorno all’altro, però questo sono le regole e intendo rispettarle”.

Non hai mai pensato di abbandonare il motociclismo?

“Mi sono arrivate proposte interessanti da tante persone, da tanti settori diversi, ma ho detto no a tutti. Il mio obiettivo è tornare a correre con Aprilia, non mollo e penso di avere ancora molto da dire. Ho iniziato un progetto interessante con Aprilia un anno fa e sento il bisogno di portarlo a termine. Inoltre ho un rapporto speciale con Rivola, è la prima volta che mi trovo di fianco una persona così stimolante, non parlo solo dal punto di vista professionale ma anche di quello umano. Aprilia non mi ha mai abbandonato”.

Hai pensato a come sarà la tua vita nel caso di una squalifica di 4 anni?

“Al momento no, perché mi sento e sono un pilota di moto. Il giorno dopo la sentenza capirò quale sarà la mia direzione. Non ho mai smesso di allenarmi, vado in bici, in palestra, tutto tranne le moto, come se dovessi correre la settimana prossima. Sono più in forma che mai e maggiormente consapevole della mia forza”.

Stai seguendo il campionato?

“Sempre, mi sarei visto bene in questa stagione. Inoltre ho visto che la RS-GP 2020 è nata bene e questo mi riempie di orgoglio. Dall’esterno mi sembra che il potenziale della moto sia maggiore di quanto visto fino a ora. So anche che l’Aprilia avrebbe bisogno anche di me per certi aspetti, perché sono un pilota con un metodo di lavoro diverso, riesco a stimolare le persone intorno a me, le sfido. Spero di tornare presto”.

 

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