MotoGP, Petrucci: "Vincere è una liberazione, in tanti non credevano in me"

"Do il 100% e ho bisogno che le persone intorno a me abbiano massima fiducia, l'anno scorso non è successo. Ho avuto paura che Alex Marquez mi fregasse... come Marc"

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Una liberazione” è stata questa la sensazioni di Danilo Petrucci quando ha taglio il traguardo. Gli ultimi mesi non sono stati semplici per il ternano: ancora prima che iniziasse la stagione aveva perso il suo posto in Ducati, poi si era trovato a faticare dopo l’introduzione della nuova gomma posteriore, tutto sembrava andare storto. La vittoria al Mugello dello scorso anno sembrava essere distante secoli, mentre Danilo lottava in mezzo al gruppo.

La sensazione più brutta che ho provato è che quel successo sarebbe rimasto l’unico - ammette - Ho voluto veramente questa vittoria. Dopo la prima fila di ieri mi sono sentito più leggero e carico, sentivo di potermi giocare la vittoria, anche se fosse astato asciutto. Questa mattina ho cercato di misurare Quartaro nel warm up e adesso sono felice di esserci riuscito, mancavo da troppo tempo. Non vedo l’ora di tornare nel box e poi a casa, per stare insieme alle persone che mi sono state vicine”.

Che anno è stato fino a qui?

Un anno pazzo, in cui ho perso il mio posto in squadra prima ancora che si iniziasse a correre. Sembrava che nessuno avesse più fiducia in me, anche se poi qualcuno l’ha avuta e ho trovato una sella per il prossimo anno. Poi ho iniziato a faticare a causa della nuova gomma, ho iniziato a lavorare sull’elettronica ma non era la strada giusta. Finalmente, a Barcellona ho sentito nuovamente la moto come la volevo e sapevo di avere qui un grande possibilità”.

Anche tu avevi perso la fiducia in te stesso?

Quello no, ma quando corri in MotoGP sono i dettagli a fare la differenza e io ho continuato a lavorare con lo stesso impegno che ci mettevo quando mi giocavo le gare. Però mancava sempre qualcosa, c’era sempre qualcosa che andava storto, ho dovuto prendermi tanti schiaffoni a livello morale, mettere insieme tutti i pezzi. Ora sono semplicemente contento e mi godo questo momento”.

Cosa hai imparato da queste momenti difficili? C’è qualcosa che devi cambiare?

Cambiare squadra mi aiuterà, e lo farò. Io do il 100% e devo avere persone intorno che credono in me al 100%. Probabilmente l’anno scorso non è stato così, infatti avevo saputo di non essere nella lista dei piloti di Ducati già a fine stagione. Poi io devo essere maggiormente concentrato su me stesso, essere convinto dei miei mezzi senza l’aiuto di nessuno”.

A fine anno lascerai Ducati.

Abbiamo avuto una storia lunga, ho sempre dovuto lottare contro grandi nomi per prendermi questa sella. I vertici di Ducati hanno avuto delle idee diverse e posso anche capirli, alla fine è meglio così.  Sono contento di essere tornato a vincere e di avere provato delle belle sensazioni in moto”.

Tu sei un mago del bagnato.

Ma non avevo mai vinto con la pioggia. Chiariamo, se non ti senti bene sull’asciutto è difficile andare veloce sul bagnato, non sono l’unico bravo in queste condizioni. I miglioramenti alla moto mi hanno aiutato oggi, come partire in prima fila”.

Qual è stata la strategia?

Volevo stare davanti per tenermi lontano dai guai, per questo ho superato Dovizioso non appena si è messo davanti. Sono anche riuscito a staccarlo, ma mentre stavo spingendo uno perso l’anteriore alla curva 4, per fortuna sono riuscito a rialzare la moto. Controllavo la gara dai maxi schermi, sapevo che Rins, Alex Marquez e Pol Espargarò si stavano facendo sotto”.

Con Rins c’è stato un momento in cui si è si è rischiato il disastro…

Ma io me ne sono accorto dopo, guardando le immagini, in quel momento vedevo solo la curva, non sapevo nemmeno ci fosse anche Alex. Come ho detto, volevo stare davanti per evitare problemi”.

Negli ultimi giri Alex Marquez si è avvicinato molto, cosa ai pensato?

Mi sono un po’ spaventato, solo all’ultima curva ho capito che avrei vinto. Negli ultimi due anni Marc ci aveva sempre fregato qui, non volevo che lo facesse anche suo fratello (ride). Sapevo di avere una grande opportunità, ho pensato solo a guidare, ad andare più forte, ma ero in crisi con la gomma posteriore, cercavo l’acqua”.

Ora come ti senti?

Vincere mi ha dato una nuova energia, non è facile trovare le motivazioni quando perdi il posto prima di iniziare a correre. Alla fine devo ringraziare la mia squadra e tutte quelle persone che hanno continuato ad avere fiducia in me”.

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