MotoGP, Ezpeleta: "Il calendario 2021 c'è, ma non siamo nella posizione di pubblicarlo"

Il Ceo Dorna rassicura: "Inizieremo a marzo in Qatar per poi finire a novembre a Valencia. Abbiamo varie possibilità, la cosa importante è aver dimostrato di poter correre nonostante la pandemia"

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Carmelo Ezpeleta è tornato su uno dei temi più caldi relativi al futuro della MotoGP, ovvero il calendario della stagione 2021. In questo 2020 la Dorna ha fatto un grandissimo lavoro riuscendo ad organizzare un campionato su 14 gare, un risultato più che encomiabile viste le premesse di marzo e aprile, quando sembrava che l'intera stagione rischiasse di saltare in aria. Adesso però si deve tornare a pensare ad una normalità, ad un calendario che permetta alla MotoGP di correre anche fuori dai confini europei e soprattutto con una serie di gare spalmate sui tradizionali otto mesi di calendario da marzo a novembre. 

Una stagione come questa, ricca di triple trasferte e pochissime pause per tutte le persone coinvolte nel paddock sta mettendo a durissima prova chi lavora in questo ambito ed Ezpeleta ha parlato della situazione all'emittente francese Canal+ in occasione del fine settimana di gara a Le Mans. 

"La nostra idea per la prossima stagione è di avere un calendario normale - ha spiegato Ezpeleta - Dovremmo iniziare in Qatar a Marzo e terminare a Valencia a Novembre. Abbiamo tante possibilità, ma la cosa importante è stata di aver dimostrato di essere in grado di correre ovunque nonostante la pandemia, abbiamo dimostrato che il nostro paddock non presenta rischi". 

Le linee guida sono già definite da Ezpeleta.

"Abbiamo quasi tutte le date, ma non siamo ancora in grado di pubblicare il calendario perché stiamo lavorando con la Formula1 per evitare potenziali sovrapposizioni. Ma l'idea è quella di avere un calendario che passi attraverso otto mesi"

Anche il fatto di essere riusciti a correre in Francia è un argomento particolarmente gradito da Ezpeleta. 

"E' bello essere qui a Le Mans e voglio anche ringraziare Canal+ per il loro lavoro, per aver aiutato a promuovere il motociclismo in Francia. Quando è esplosa la pandemia, abbiamo iniziato a discutere sul da farsi con Claude Michy, un promoter straordinario. Nonostante le difficoltà, abbiamo trovato il modo di venire qui in ottobre e ne siamo davvero felici. Penso che questo sia un appuntamento importante del calendario, la Francia è sempre stata presente nel mondiale ed ora più che mai con Fabio e Johann. Sfortunatamente non possiamo accontentare tutti i tifoi, ma è in ogni caso per noi grandioso fare questa tappa ne siamo felici". 

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