MotoGP, Joan Mir: "Vinales è entrato in pista senza guardare, è pericoloso"

"Era in mezzo a un rettilineo dove si va a 300 all'ora". La risposta di Maverick: "ero sull'erba artificiale umida, se fossi caduto sarebbe stato peggio"

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Negli ultimi minuti delle FP2 a Le Mans, Joan Mir ha avuto qualcosa da ridire sul modo un po’ garibaldino di Vinales di rientrare in pista dopo un lungo. Lo spagnolo di Suzuki ha mostrato a gesti il suo disappunto nei confronti del connazionale della Yamaha.

“In verità non ero arrabbiato, ma molto sorpreso vedendo Maverick attraversare la pista senza neppure voltarsi per guardare se arrivata qualcuno - ha spiegato Joan - Per fortuna me ne sono accorto e ho chiuso il gas, altrimenti sarebbe potuto essere pericoloso, era in mezzo al rettilineo, un punto in cui si è a 300 all’ora. Avremmo potuto rischiare grosso, soprattutto lui. Ora non voglio condannarlo, ma certe cose non dovrebbero succedere”.

Vinales ha fornito a sua volta la propria versione dell’accaduto.

Mi ero accorto di lui prima di rientrare in pista e penso di avergli lasciato abbastanza spazio - ha spiegato - Il problema era che mi sono trovato sull’erba artificiale bagnata, se avessi frenato avrei potuto cadere e sarebbe stato pericoloso se la moto fosse finita in mezzo alla pista. Non è stata una manovra voluta”.

Chiuso il piccolo malinteso, se così si può chiamare, i due piloti hanno parlato della propria giornata di prove.

È difficile trovare qualcosa di positivo dalla giornata di oggi - ha ammesso Mir - Al mattino, sul bagnato, non era andata male, non ho esperienza in quelle condizioni e sono riuscito a migliorarmi giro dopo giro, alla fine ero competitivo. Nel pomeriggio, invece, la pista non era completamente asciutta e ho fatto fatica, non ero veloce. Il problema era scaldare la gomma anteriore, dai dati si vede che possiamo migliorare ma oggi non aveva senso fare cambiamenti sulla moto quando di sta girando a 3 secondi più lenti del normale. La moto ha un buon potenziale, domani devo fare un passo in avanti”.

Intanto Joan, grazie al 9° tempo, si è assicurato un posto in Q2 se domani dovesse piovere.

È stato importante, se piovessi mi sarei ritrovato in Q1 con piloti che normalmente si giocano la pole position, come Quartararo” ha ammesso.

Anche Vinales ha sbrigato con successo la pratica Q2, anzi è stato secondo, per poco più di un decimo, al solo Miller, un mago delle condizioni difficili, quelle in cui nel recente passato la Yamaha ha faticato molto.

Invece oggi ho trovato subito fiducia, sono stato veloce, vicino a Jack - ha raccontato Maverick - Se la M1 è andata bene oggi, domani con l’asciutto sarà ancora meglio. Questa giornata mi ha lasciato un buon sapore in bocca”.

Lo spagnolo ha potuto anche studiare Mir per qualche giro.

Mi sembra che la Suzuki abbia un ottimo anteriore, gira bene. Joan entra molto velocemente in curva, mentre noi dobbiamo essere più dolci - ha spiegato - Perché fatica sul giro secco? Non so quanto sia cambiata la Suzuki, ma quando la guidavo io mi permetteva di essere molto aggressivo, partivo spesso in prima fila. Alla fine, l’importante è capire il limite delle gomme”.

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