MotoGP, Bagnaia: "Soddisfatto, ma non felice, sarei dovuto partire più avanti"

Pecco: "Ho chiuso a tre secondi da Quartararo ed ho imparato tantissimo a Barcellona, adesso so di poter raddrizzare un weekend nato male". Miller: "Almeno ho fatto dei punti importanti, ma volevo il podio"

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Il fine settimana di Barcellona non sembrava affatto essere partito bene per Pecco Bagnaia e dopo le prestazioni messe in mostra a Misano, trovare il pilota del Team Pramac solo 14° in griglia è stato decisamente strano. Lo scarso grip dell'asfalto del Montmelò aveva mandato in crisi le certezze del pilota che con tutta probabilità mercoledì sarà annunciato nel ruolo di compagno di team di Jack Miller in seno al team Factory Ducati per il 2021.

Ma se è vero che il talento puro e la stoffa del campione sono ancora più evidenti quando le cose diventano difficili, in Ducati possono sorridere, perché Bagnaia è riuscito a trovare la quadra in sella alla sua GP20 ed è stato protagonista in gara di una rimonta che l'ha portato fino alla sesta posizione al traguardo, alle spalle proprio di Miller. Une prestazione molto solida, che poteva regalare una classifica molto diversa se la posizione di partenza fosse stata più avanzata sulla griglia di partenza. 

"Sono soddisfatto ma non felice - ha esordito Bagnaia -  per esserlo sarei dovuto partire più avanti, perché sono scattato solo 14°. Almeno so di aver imparato molto da questo fine settimana perché non è possibile perdere un giorno come venerdì perché non sono riuscito ad adattarmi alle condizioni di grip della pista. Questo ha compromesso il nostro sabato, mentre sapevo di avere un buon ritmo gara. Partire dietro non aiuta, soprattutto su una pista come questa dove le gomme si consumano molto rapidamente. Ad inizio gara non ho potuto spingere tanto, altrimenti non sarei arrivato alla fine. Un peccato perché verso metà gara mi sembra che fossi a sei secondi da Quartararo, mentre ho chiuso a tre secondi da Fabio. Possiamo ritenerci soddisfatti della progressione".

Sei riuscito a risolvere con una buona gara un fine settimana che era partito malissimo. E' questo l'aspetto positivo di questa gara?

"Il fatto di essere riusciti a risollevare questo fine settimana di gara è un qualcosa di cui dobbiamo ritenerci soddisfatti, perché non sempre ci si riesce quando le cose vanno così. A volte è complicato, nella foga di recuperare spesso si fanno errori. I primi giri sono stati molto difficili, chi mi era davanti stava spingendo e aspettavo che avesse un crollo con la gomma dietro, perché sapevo che stavano spingendo tutti troppo. Io ho aspettato, non volevo consumare troppo le gomme e questa strategia ha pagato. E’ stato solo un peccato scattare così indietro. Spero di aver capito la lezione e di non commettere più questo errore in futuro". 

Bagnaia: "la Michelin non ha sbagliato, nessuno si aspettava questo freddo"

Le gomme portate da Michelin si sono rivelate poco adatte. Sei preoccupato da quello che potrebbe succedere a Le Mans, quando è previsto ancora più freddo?

"Michelin non ha colpe secondo me. Fino a giovedì qui c’erano 28°. Non si sarebbero mai aspettati di trovare tutto questo freddo, non è colpa loro. Noi piloti ci siamo adattati, alla fine siamo riusciti a correre. Per Le Mans la situazione dovrebbe essere diversa, perché si aspettano che faccia molto freddo. La massima dovrebbe essere attorno ai 14°, la minima sui 5° addirittura. Al mattino sarà difficile riuscire a fare qualcosa e bisogna anche vedere se pioverà e se dovesse farlo potrebbe essere complicato. Cercherò di partire forte da subito nel fine settimana".

Che tipo di lavoro avete fatto sulla moto per risolvere i problemi?

"Abbiamo provato a fare delle modifiche alla moto venerdì che però non hanno funzionato, quindi sabato sono tornato alla mia moto che definirei standard che si è comportata subito meglio. Per la gara ho fatto delle piccolissime modifiche partendo da quella base ed ha funzionato tutto. La cosa ottima è che abbiamo fatto dei grandi passi in avanti da venerdì a domenica". 

Tu hai dovuto anche cambiare qualcosa sul tuo stile di guida per adattarti meglio?

"Ho cercato di usare meno il freno posteriore, ed è strano per me perché io di solito lo uso tantissimo. Qui ho dovuto imparare a frenare forte usando quasi solo l’anteriore. Poi era fondamentale essere molto gentile ed intelligente con il gas, soprattutto per gestire al meglio la posteriore che qui soffriva troppo. Penso di esserci riuscito". 

Zarco è uscito subito. A questo punto Ducati deve solo dirci qualcosa, la scelta sembra scontata. 

"Aspettiamo mercoledì. Penso che sia quello il giorno in cui sapremo qualcosa. Aspettiamo e vediamo". 

Nell'altra metà del box Pramac, Jack Miller è stato protagonista di una gara tutto sommato molto concreta, conclusa in 5a posizione proprio davanti a Bagnaia. L'australiano era però scattato in 4a posizione e dopo la caduta di Rossi, sembrava possibile per lui agguantare il podio. Il grande recupero della Suzuki l'ha però tagliato fuori dai giochi per il podio, esattamente come per Franco Morbidelli. 

Jack Miller: "Volevo il podio, spero in Le Mans"

"Non sono stato affatto lontano da quelli davanti in gara e questo va bene - ha spiegato Miller - verso metà gara ho avuto un piccolo calo di grip e mi sono staccato da quelli davanti. Poi anche Morbidelli ha fatto il suo errore e ci siamo ritrovati di nuovo non troppo lontani. Per una decina di giri ho cercato di tenere sotto controllo il consumo della gomma posteriore, che sulla sinistra ha iniziato ad essere eccessivo".

Volevi partire bene e l'hai fatto. Forse la scelta gomme poteva essere migliore?

"Il primo giro non era andato male, alla fine ero dove dovevo essere. Non avevo altre opzioni per le gomme, quella che ho fatto era l’unica scelta possibile per arrivare a fine gara. Porto a casa qualche punto e non è male, ma non sono felice perché il mio obiettivo era restare con il gruppo di quelli davanti e non finire dietro e ai piedi del podio". 

Le Mans potrebbe essere una pista favorevole per tornare all'attacco?

"Le Mans mi piace, nel 2019 sono stato veloce, ma spero di non avere problemi con le gomme. Temo che lì possa fare freddo e sono preoccupato. Anche a Valencia temo possa fare molto freddo. Per me in generale il freddo non è un grosso problema, visto che vivo ad Andorra e ci sono abituato. Ma in moto è diverso". 

 

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