Moto2, Marini: "Non vincere con questa velocità sarebbe stato un crimine"

"Il weekend è iniziato nel modo giusto, in gara ho potuto spingere pur gestendo le gomme". Di Giannantonio: "Questo podio è una grande spinta per il futuro"

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Ed anche Barcellona è conquistata. Luca Marini sta conducendo una stagione da nove in pagella, che al Montmelò ha vissuto un altro dolce capitolo, con la terza vittoria stagionale al termine di un bellissimo duello con Sam Lowes, vinto con grande intelligenza e velocità.

“Le cose sono cominciate ad andare bene sin dal venerdì, dato che la mia confidenza in sella è stata subito buona. Con le temperature più basse ho potuto spingere per tutta la gara – racconta Luca – gestendo però anche la gomma posteriore, cosa molto importante. Lowes era molto veloce, e quando mi ha passato ero preoccupato, ma ho cercato di spingere e fortunatamente avevo ancora qualcosa in più. Vincere oggi era molto importante, perché quando hai le giuste sensazioni devi farlo”.

Una corsa non facile, dove Marini ha dovuto gestire diverse situazioni senza perdere calma e concentrazione.

“Ad un certo punto della gara ho capito di avere vantaggio, dato che ho smesso di sentire il rumore delle moto alle mie spalle e ho visto la tabella, ma poi ho commesso un errore alla curva uno perdendo mezzo secondo, cosa che ha reso il proseguo più difficile. Ad ogni modo sono riuscito spingere sin dall’inizio, per evitare di rimanere nella giungla del gruppo, e perché stare davanti conviene sempre”.

A completare il podio di Barcellona è stato un altro azzurro, ossia Fabio Di Giannantonio, tornato a splendere dopo un inizio di stagione davvero complicato.

“Sono davvero felice per questo risultato – esordisce Diggia – dato che le prime gare sono state difficili. Non pensavo di poter essere così veloce qui, ma dopo una buona partenza ho potuto gestire la situazione. Dopo il sorpasso di Lowes mi sono un po’ allontanato dalla testa della gara, senza riuscire ad riavvicinarmi, ma sono comunque soddisfatto”.

Il passo avanti del romano nelle ultime due gare è evidente e, come spiega lo stesso Fabio, è dovuto ad alcuni cambiamenti di assetto.

“A Misano ho fatto un grande passo avanti per quanto riguarda l’assetto, e qui mi sono sentito rapido senza dover fare grandi modifiche alla moto: la Speed Up tra l’altro è sempre stato veloce a Barcellona, non sappiamo perchè. Il risultato di oggi è una grande spinta per il futuro, un qualcosa che ci voleva. Nelle prossime gare vorrei mantenere questa tendenza, è una stagione lunga e voglio conquistare altri podi”.

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