MotoGP, Mir: "La Suzuki continua ad avere problemi con le gomme nuove"

"Sono sicuro che miglioreremo in futuro ma ora in qualifica si vedono le nostre criticità. Io con meno pressione degli altri? Corro con la stessa pressione di sempre"

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Ottava posizione, terza fila ed un altro sabato difficile per Joan Mir e la Suzuki. Il pilota spagnolo sulla moto del team di Davide Brivio, lo abbiamo detto e stradetto, è il più in forma del lotto al momento perché arriva da un filotto di 3 podi in 4 gare e ha dimostrato di poter avere una grande costanza e la giusta cattiveria nei sorpassi per andarsi a prendere le posizioni che contano. Il problema qualifiche, però, rimane. 8° oggi, 11° la scorsa settimana a Misano2, 8° nel primo GP in riviera, 4° e 6° nei due appuntamenti austriaci, un bottino magro per chi si sta giocando il mondiale. 

“Non sono felice delle qualifiche di oggi, continuo a soffrire nel fare un giro pulito. Sembra che la Suzuki non abbia la velocità per fare la pole position, dobbiamo lavorare di più”. 

A Misano Mir lamentava problemi in frenata dovuti ad un difficile bilanciamento tra il posteriore e l’anteriore in termini di pompaggi e spinte. Oggi i problemi sono stati gli stessi?

“No, o meglio, quello non è stato il problema principale della giornata. La nostra moto soffre troppo quando mettiamo le gomme nuove. Normalmente con gomme non usurate le oscurità della moto vengono mascherate, nel nostro caso è il contrario ed è il motivo per il quale sto faticando in qualifica. Miglioreremo in futuro, ne sono certo”. 

Soffrite con gomme nuove, quindi in qualifica ma anche nei primi giri della gara. Come credi che andrà la corsa di domani? Cosa ti aspetti?

“Si, però mi sento benissimo con gomma usata, anche in questo tracciato che non ha la stessa aderenza che abbiamo avuto a Misano. Tutti faticheremo negli ultimi 10 giri e sarà davvero gestire al meglio la situazione. Ho un buon passo ma per chiudere questo weekend al meglio bisognerà fare una gara intelligente”. 

Ora sei in lotta per il mondiale insieme a Dovizioso, Quartararo e Vinales, piloti che si trovano quasi costretti a vincere. Credi che essere l’outsider di questo gruppo possa favorirti?

“Di certo sono un po’ più nascosto rispetto agli altri e questo porta di certo ad avere meno pressione ma nel mio caso non è così. Io corro sempre con la stessa pressione e credo che sia così un po’ per tutti quelli che stanno lottando per il mondiale ma forse chi è qua da più anni ne ha di più perché sente di poter vincere finalmente il campionato. Io non sono un debuttante ma quasi”. 

Cosa è successo con Maverick oggi?

“Io stavo aspettando di essere solo in pista e ho fatto un errore perché ho visto che Maverick era dietro di me. L’ho disturbato nel primo settore e gli ho chiesto scusa”. 

Ti sorprende vedere Alex così indietro in classifica?

“Non siamo la miglior moto per le qualifiche, Alex sta faticando anche nel ritmo e nelle gare. Non mi sorprende vederlo in lotta per entrare nel Q2 perché è sempre lì anche se solitamente riesce a passare il taglio. In questo caso non ci è riuscito ma credo che non abbia nessun problema particolare”.   

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