MotoGP, Rins: "E' stata una fortuna che non mi sia uscita la spalla"

IL SALVATAGGIO DI RINS "Ho dei dolori ma domani sarò pronto". Mir: "Non mi piacciono i giochi mentali, preferisco lottare in pista"

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Una delle foto della prima giornata di prove libere del GP di Misano2 è quella del salvataggio di Alex Rins in FP1. Davvero incredibile il modo in cui lo spagnolo è riuscito a rimanere in sella alla sua Suzuki, basti pensare che lo "scuotimento" è stato talmente forte che anche l’airbag della sua tuta si è aperto. La mossa “alla Marquez” gli è valsa una caricatura, subito postata su Twitter (QUI LA FOTO). 

“Sono stato fortunato che non mi sia uscita la spalla – ha detto Rins – Ho un po’ di dolore ma recupererò in tempo per domani con della terapia e dei massaggi”. 

Sei anche caduto stamattina…

“Si, è stato un disastro. Ho frenato un po’ più forte del normale e ho perso l’anteriore, niente di che in realtà”.

A parte il salvataggio e la caduta, come è andata la giornata di oggi?

“Il mio venerdì è iniziato negli ultimi minuti delle FP2, perché al mattino e nella prima parte del pomeriggio ho sofferto molto nel trovare trazione e aderenza al posteriore. Questa mattina è stato un disastro anche se ho guidato come al solito e la moto non è cambiata. Negli ultimi minuti delle FP2 ho montato la dura all’anteriore e la media al posteriore e mi sono trovato meglio, ho fatto le stesse cose ma ho avuto delle buone risposte dalla moto”. 

Oggi abbiamo visto molte novità dal punto di vista delle penalizzazioni in Moto3 con alcuni piloti che hanno saltato l’ultima parte delle FP2 e altri che salteranno i minuti finali delle FP3, che ne pensi?

“Sono completamente d’accordo, è una buona idea. Lasciare i penalizzati al box negli ultimi minuti ha più senso rispetto a lasciarli fermi nelle prime battute”. 

Mir: “Non mi piacciono i giochi mentali”

È stato sicuramente il pilota più chiacchierato del post GP di Misano1, grazie alla sua bella rimonta, al secondo podio in 3 gare e al sorpasso su Valentino Rossi che, come giustamente ha voluto condannare Guido Meda in telecronaca a Sky, lo ha messo in mezzo a delle vergognose scie di insulti sui social. Parliamo di Joan Mir, talento cristallino del motomondiale e ormai punto di riferimento in questo strano mondiale MotoGP 2020, orfano di Marquez e anche dell’equilibrio, visto che nelle 6 gare corse finora, ci sono stati 5 diversi vincitori. Tra questi cinque “race winner”, però, non c’è Joan che è si terzo nel mondiale a -16 da Dovizioso ma che deve ancora centrare il suo primo successo in top class. Questo fine settimana potrebbe essere quello buono e allora Joan ha voluto lavorare in vista della gara già a partire dal venerdì. 

“Credo di aver guidato bene oggi – ci ha detto Mir – ho provato le gomme per la gara ed il lavoro fatto è stato molto importante. Con questa aderenza siamo tutti molto veloci e le gomme sembrano tutte simili. In FP1 la media non aveva aderenza e si è distrutta dopo poco, non so perché, credo per colpa delle temperature, così a fine FP2 ho montato ancora la media per capire meglio ed è andata molto bene”. 

Joan, ieri Quartararo ha parlato della Suzuki e tu gli hai anche risposto. Oggi, però, Fabio è stato il migliore delle FP1 e ha chiuso la giornata con il 3° tempo. Credi che stia facendo un po’ di pretattica?

“A me piace guidare, non fare questi giochi mentali, preferisco giocare e lottare in pista. Oggi lui è davanti, si sarà trovato bene con la moto”. 

Dove potete migliorare per arrivare ad un livello utile per centrare la vittoria?

“Domani nelle FP3 proverò a lavorare sul giro secco e poi vedremo se sarà possibile qualificarci nelle prime due file. Stiamo lavorando per i primi giri, fatico quando le gomme sono nuove ma poi sono molto costante”.

Come vanno le vibrazioni in curva 11? Vediamo le moto muoversi molto in quel settore del tracciato. 

“Sono messo bene, sto migliorando anche in quella parte della pista. La moto si muove tanto e forse perdiamo qualche decimo dai nostri avversari in quel frangente”. 

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