MotoGP, Quartararo: "I piloti Suzuki mi preoccupano, hanno la moto perfetta"

"Sono forti in accelerazione, potenza e manovrabilità, aree dove la Yamaha fatica. In questa stagione può succedere di tutto, magari domenica vincerà Rabat"

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Questo sarà un fine settimana cruciale per il campionato MotoGP. E non solo perché al termine della gara di domenica si sarà passata la prima metà di questa stranissima stagione del motomondiale, ma anche e soprattutto a causa della classifica iridata. Fabio Quartararo arrivava a Misano con 3 punti di vantaggio su Dovizioso e le aspettative erano quelle di far lievitare il vantaggio vista la competitività della Yamaha sulla pista romagnola e le contestuali difficoltà della GP20 del Dovi. Al termine del weekend di Misano1, però, i punti di distacco in classifica sono solo 6, ma a favore del ducatista visto lo “zero” di Fabio Quartararo. Questo fine settimana, dunque, diventa ancora più importante per il francese e per il team Petronas visto che dalla prossima settimana Yamaha sarà probabilmente sulla difensiva in circuiti che non le si cuciono addosso come Misano. 

“In questo campionato potrebbe succedere di tutto, magari domenica vincerà Tito Rabat ci ha detto Fabio – Lo scorso weekend la Ducati è sembrata in difficoltà con tutti i suoi piloti a parte Bagnaia. Sinceramente non so cosa aspettarmi, abbiamo avuto 5 diversi vincitori in 6 gare e il campionato è totalmente aperto. Io spero di poter lottare per la vittoria e riprendermi la testa del campionato”.  

Oltre al problema Dovizioso, ancora avversario numero 1 di Quartararo, il francese dovrà ancora stare attento alle Suzuki che in queste ultime 3 gare hanno dimostrato, forse, di essere le moto più complete essendo riuscite, con Joan Mir, ad aggiudicarsi il podio sia al Red Bull Ring che a Misano, due piste diametralmente opposte. 

“Sono abbastanza preoccupato perché le Suzuki sono veloci sul dritto, in accelerazione e riescono a sorpassare facilmente. Entrambi i piloti sono molto forti e Mir è in una scia positiva di risultati. Noi perdiamo nelle aree dove loro guadagnano e non sarà facile lottare con una moto che complessivamente sembra perfetta nel telaio, nella potenza, nel motore e nella manovrabilità”. 

Fabio, quest’anno hai una moto con specifiche e aggiornamenti identici a quelle del team ufficiale, ma sembra che tu stia incorrendo in più problemi rispetto alla scorsa stagione. 

“Lo scorso anno avevo avuto sempre lo stesso pacchetto, con solo qualche aggiornamento verso la fine della stagione e il mio passo, dal Qatar a Valencia, è sempre stato quello e non avevo mai avuto problemi. Quest’anno è la prima volta che affronto problemi di questo tipo, non mi era mai capitato in carriera e mi sono chiesto come poterli gestire al meglio. In Austria e a Brno ho sofferto molto, mi sto adattando per gestire il motore, la sua potenza e la manovrabilità della moto. È un peccato avere questi problemi ma con la squadra stiamo provando a migliorare”. 

Quali sono le aspettative per questo weekend? I test hanno aiutato?

"Abbiamo girato abbastanza nei test, ci sono state delle cose positive e negative ma sono molto fiducioso. Abbiamo una bella base che deriva dallo scorso weekend ma abbiamo delle cose da provare, in FP1 e FP2 lo faremo e la FP2 sarà la sessione più importante perchè proverò delle cose mai provate prima, spero andranno bene". 

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