MotoGP, Maverick Vinales: "Al Ranch di Rossi mi sono divertito come un bambino"

"Arrivavo da un momento molto frustrante, è stata un'esperienza incredibile. I test sono stati i migliori della stagione, ma ancora non abbiamo capito perché sono stato una bestia sabato ed un gattino domenica"  

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Domenica sera Maverick Vinales non era di certo il ritratto della felicità. Dopo aver conquistato una pole di forza sabato, era convinto domenica di poter tentare una fuga solitaria verso un'affermazione cristallina. Ma non è andata affatto così e Vinales ha speso parole piuttosto dure nei confronti della Yamaha (leggi QUI). I test di martedì hanno però restituito il sorriso al Top Gun della MotoGP ed un altro grosso merito nel sorriso che ha mostrato Vinales durante l'incontro con i giornalisti è senza dubbio di Valentino Rossi, che l'ha invitato ad unirsi al gruppo di piloti che hanno girato al Ranch della VR46 Riders Academy. 

"Onestamente è stato fantastico passare la giornata al Ranch, non solo per averci girato, ma per aver fatto le cose assieme come una squadra unita. Arrivavo da un momento molto frustrante - ha sottolineato Vinales -  mi sono divertito come un bambino. Sono stato il primo ad entrare in pista e l’ultimo ad uscire. E’ stata un’esperienza magnifica, mi sono divertito a girare con Valentino, vedere quanto si allenano e quanto sono veloci. E’ stato bello vedere tutti i ragazzi della squadra divertirsi tutti, non solo una parte del team, ma tutti. Una esperienza unica". 

Nei test avete provato tante cose, come è andata?

"Penso che abbiamo fatto fatto davvero degli ottimi test, di gran lunga i migliori della stagione per quello che mi riguarda. Abbiamo provato lo scarico nuovo, diversi assetti per le sospensioni, il nuovo forcellone in carbonio. Di certo userò questi pezzi nuovo nel fine settimana di gara, sia lo scarico che il forcellone. Penso che sia stato molto importante per Yamaha raccogliere informazioni e continuare a farlo nel fine settimana di gara".

Ma adesso sai di cosa hai bisogno per fare una gara diversa domenica?

"Ho solo bisogno di essere più veloce in gara. E cercherò di essere più veloce anche nelle prime sessioni, perché facendo così so che anche in gara riuscirò ad essere più veloce. Ci proverò al massimo, ma di certo non sarà facilissimo. Voglio una reazione da Yamaha, so che lavorano per darmi il meglio. E’ difficile fare il record della pista sabato e prepararsi per essere una bestia, salvo poi scoprire di essere un gattino in gara. E’ strano, ma io non posso fare altro che continuare a lavorare. Onestamente i test sono stati incredibili, mi sono sentito benissimo in moto. Abbiamo girato tantissimo con gomme usate, mi sento carico". 

Che tipo di lavoro hai svolto sull'assetto? Di solito i tuoi problemi sono soprattutto ad inizio gara.

"Volevamo trovare più grip in pista, ma non è facile fare questo lavoro quando la pista ha così tanto grip. Durante i test, sappiamo che ogni giro possiamo migliorare sempre perché c’è sempre più aderenza nei test dopo le gare. Credo che se avessimo fatto un vero e proprio time attack nel pomeriggio, avremmo potuto girare in 1’31, avremmo fatto il nuovo record. Ma il nostro obiettivo è vincere le gare, non stare davanti alla fine dei test o in qualifica. Dobbiamo capire perché quando giriamo dopo le Moto2, perdiamo quel grip che prima abbiamo. In gara la moto ha iniziato a funzionare verso fine gara, se avesse funzionato 10 o 15 giri prima sarebbe stata una gara completamente diversa. Dobbiamo capire cosa succede e far funzionare questa moto anche ad inizio gara. Quando prepari la moto in un certo modo e con un certo assetto, è difficile poi trovarti in gara in una condizione completamente differente. Serve capire e migliorare, perché sono convinto che la nostra moto fosse perfetta, fino al momento in cui abbiamo girato dopo la Moto2. Yamaha deve capire e reagire a questo, dando a noi la miglior moto possibile". 

Hai provato la novità relativa alle comunicazioni via radio? Che idea ti sei fatto?

"Ho provato le comunicazioni radio nella prima ora dei test ed onestamente l’ho trovata ottimo come sistema. Non disturba troppo mentre sei in sella, ma secondo me la cosa davvero importante è che riescano a trovare il modo per comunicare mentre sei in rettilineo. Non necessariamente su quello principale della pista, ma su qualsiasi rettilineo. I messaggi devono arrivare quando hai la moto dritta, in curva non possiamo essere distratti. Onestamente per me è un miglioramento per la sicurezza, ma credo sia utilizzabile solo in rettilineo. Alla fine ci hanno detto frasi del tipo ‘Bandiera rossa, Misano test’ questo tipo di messaggi. Ma funziona abbastanza bene secondo me. Non è un sistema semplicissimo e questa cosa di mandare messaggi solo in rettilineo non sarà facile perché in pista siamo 25, e quando un pilota è in curva magari gli altri sono in rettilineo, ma troveranno la strada".

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