MotoGP, Quartararo: "Chi dice di non avere pressione mente, o non si impegna"

"Sono caduto perchè volevo andare a lottare con Morbidelli e Rossi e ho guidato come se fosse l'ultimo giro. Vinales? Si è difeso in modo aggressivo, magari è il suo stile di guida"

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Doveva essere il GP dell’allungo in campionato per Fabio Quartararo viste le difficoltà di Andrea Dovizioso a Misano, ed invece è stata la gara del sorpasso del ducatista sul francese. Dovizioso guida ora il mondiale con 6 punti di vantaggio su Quartararo che arrivava in Romagna avanti di 3 lunghezze e che oggi, con una caduta, sembra aver buttato al vento una grande occasione. 

“L’errore di oggi è stato solo mio – ha detto Quartararo al termine della corsa - La mia partenza è stata così così e mi sono ritrovato bloccato dietro a Vinales, ero più veloce di un secondo ma non riuscivo a passarlo perché lui si è difeso in modo molto aggressivo. Sembra che dovremmo correre così d’ora in poi ed è stato strano perché non eravamo primo e secondo, forse è il suo stile di guida ma non lo so perché di solito non guido insieme a lui”. 

Poi quando hai passato Maverick che cosa è successo?

“Volevo andare a prendere Miller per poi lottare con Valentino e Morbidelli e ho spinto come se fosse l’ultimo giro anche se ne mancavano ancora 19. Ho sbagliato da solo e sono caduto perché la temperatura delle gomme era troppo alta visto che ero stato molto dietro a Vinales. Di certo questo errore mi aiuterà nella seconda parte della stagione, e lo so perché tutti gli errori che ho fatto lo scorso anno mi stanno aiutando ora”. 

Hai detto di essere caduto per la troppa voglia di andare a prendere i primi, ma non ti saresti potuto “accontentare” oggi? Dovizioso era parecchie posizioni dietro di te in gara e ora è primo nel mondiale. Hai sentito addosso a te la pressione di chi deve vincere a tutti i costi?

“In molti pensano che io abbia pressione perché sono nelle prime posizioni del campionato ma in realtà a me non interessa molto. L’obiettivo è sempre essere veloce, io voglio vincere il campionato ma non è una pressione. Non posso dire di non avere pressione, se non si è nervosi o stressati significa che non si sta gareggiando per davvero, o che si mente. Oggi Dovizioso era abbastanza indietro ma io volevo andare comunque davanti a lottare perché avevo il passo per vincere. Questo weekend credo di essere tornato in lotta per la vittoria ma è una stagione strana. Io posso migliorare, essere più veloce ma non posso comprare l’esperienza”. 

Parli di esperienza, cosa ti manca per essere al 100%?

“Devo vivere questa stagione, fare errori e imparare. Sono sicuro che anche Marc e Valentino continuano ad imparare, io sono solo alla seconda stagione in MotoGP e ho 21 anni. Ora so perché sono caduto oggi, è stata una bella lezione, proverò a non commettere di nuovo lo stesso errore”. 

Oggi sei anche stato protagonista di una seconda caduta dopo essere rientrato ai box. Che cosa è successo?

“Ho sentito qualcosa di strano nel motore che ha perso un po’ di potenza, e ho preferito entrare ai box per capire, fortunatamente non era nulla di serio. Al rientro sono caduto senza una vera spiegazione, le gomme forse erano fredde ma non stavo spingendo”. 

Cosa ti aspetti dal prossimo weekend? Dove può migliorare la M1?

“Sarà difficile aspettare le prove di venerdì ma sono contento che potremmo correre qui di nuovo. Le prestazioni della nostra Yamaha in accelerazione non sono buone ma non dobbiamo focalizzarci solo sulle cose negative, dopo la gara abbiamo analizzato tutto con la squadra e confrontato guadagni e perdite rispetto alle altre moto. Dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro per fare il meglio alla domenica”. 

 

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