MotoGP, Vinales fa mea culpa: "L'incidente? Tutta colpa mia, dovevo fermarmi"

Il pilota Yamaha è tornato sull'incidente in Austria: "Volevo prendere qualche punto, i freni erano gli stessi del weekend precedente. Non avrei mai messo a rischio gli altri piloti"

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Maverick Viñales può tirare un sospiro di sollievo dopo quanto accaduto al Red Bull Ring. Dal punto di vista statistico infatti, è quasi impossibile che gli capiti un altro brutto incidente nei prossimi mesi, visto che in appena sette giorni ha rischiato davvero grosso almeno due volte. Nel primo episodio, è stato sfiorato dalle moto di Zarco e Morbidelli. Nel secondo è stata invece la sua M1 a tradirlo, lasciandolo senza freni.

Intervenuto ai microfoni del programma radiofonico Transistor di Onda Cero, il pilota della Yamaha ha però voluto chiarire al meglio la dinamica di questo secondo incidente, prendendosi anche una buona dose di responsabilità per non aver scelto di fermarsi ai box quando la situazione stava diventando complicata. 

"In Austria abbiamo dsitrutto tutto quello che potevamo! - ha scherzato Vinales - due weekend assurdi. Nel motociclismo si rischia, lo sappiamo e mi sento davvero fortunato ad esserne uscito senza ferite o infortuni. Queste cose succedono, lo so".

Vinales ha colto l'occasione del proprio intervento alla radio per fare un profondo mea culpa.

"E' stata tutta colpa mia. Non mi sono voluto ritirare, ho continuato a girare finché i freni non mi hanno abbandonato. Alla fine ero senza pastiglia, si era staccata e sono rimasto senza freni. Avrei dovuto fermarmi prima. Volevo raccogliere qualche punto, per recuperare il ritardo in classifica".  

Su un argomento però Vinales ha voluto rispedire al mittente le accuse di essere stato poco responsabile, ovvero il rischio che avrebbe fatto corere agli altri piloti quando ha scelto di non ritirarsi subito.

"Quando mi sono reso conto di avere problemi ai freni, ho alzato la mano per farmi passare dagli altri piloti. Ero alle spalle di Dovizioso e l'ho lasciato andare via, poi sono arrivati Valentino e Quartararo e la moto ha ricominciato a frenare, ma quando mi ha dato nuovamente problemi li ho lasciati andare via. Non avrei mai messo nessuno a rischio". 

Il pilota della Yamaha ha anche spiegato la propria scelta di restare legato alla pinza freno già usata in precedenza, senza passare al nuovo modello come aveva raccomandato di fare la Brembo. 

"Nel fine settimana precedente, ho usato lo stesso impianto ed è stato perfetto. Ho fatto tanti giri alle spalle di altri piloti e non ho avuto problemi. Poi ho montato le pinze nuove e nelle libere ho avuto problemi, funzionavano bene in alcune curve e poi quando arrivavo alla curva 4 in discesa spesso mi trovavo con poca frenata. Mi sembravano poco affidabili e questo dal punto di vista del pilota è un bel problema. Quindi sono rimasto sulla scelta delle vecchie pinze ed hanno funzionato benissimo, in FP4 faceva caldissimo e i freni non mi hanno mai dato problemi. Solo in gara mi hanno tradito". 

Il momento in cui Vinales ha avuto la freddezza di gettarsi dalla moto ad oltre 220 km/h resterà impresso nella memoria degli appassionati. 

"Non ho avuto neanche il tempo di pensare, ho sentito un botto come se qualche pezzo si fosse staccato dalla moto. Poi mi sono detto 'devi buttarti'. Mi sono un po' bruciato la schiena, ma nient'altro, sono stato fortunato". 

La moto distrutta rappresenta un problema in più per Vinales, che ha già punzonato quasi tutti i motori per la stagione 2020.

"Quando ho visto la bandiera rossa, ho pensato di cercare di recuperare la moto per portarla ai box. Era in fiamme, ma ho provato lo stesso a prendere il manubrio per tirarla su ed visto che la parte anteriore non c'era più in pratica. Ho pensato subito 'il motore!'. Non potevo crederci. Cercheranno di salvare tutto quello che possono da quella moto. Se il telaio non è piegato, lo recupereranno, ma la cosa che mi preoccupa davvero è il motore". 

La stagione non è compromessa, ma di certo la china si fa ripida per il campionato.

"Devo continuare a crederci. Meglio aver fatto errori adesso che a fine anno, sono certo che avremo delle buone opportunità. Misano è una pista che amo. Credo che la cosa più importante da fare sia essere convinti di poter vincere. Sapevamo bene che Brno e Red Bull Ring non sarebbero state piste facili per noi, ma ormai sono alle spalle ed ora arrivano circuiti dove ci divertiremo". 

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