SBK, Rea: "Aragon non sarà più un feudo Ducati: saranno due gare cruciali "

"Dipenderà dai risultati ma settimana prossima potremmo capire in che direzione si andrà. Il Red Bull Ring? Tracciato bellissimo ma bisognerebbe rallentare alcune parti"    

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Il mondiale SBK ha cambiato di nuovo padrone. Dopo Phillip Island al primo posto c'era Alex Lowes, a Jerez, al termine del primo weekend post Covid, a prendersi la palma di migliore della classe era stato Scott Redding, mentre a Portimao, dopo aver recitato un weekend praticamente perfetto ci ha pensato il "primo attore" a salire sul trono. Parliamo ovviamente di Jonathan Rea, cinque volte campione del mondo e ora al comando anche di questo campionato con 4 punti di vantaggio sulla Ducati di Redding. 

C'è da domandarsi come si senta ora in queste giornate di relax dopo le fatiche di Jerez e del Portogallo.

“Sto davvero bene, ho potuto recuperare e rilassarmi perché Jerez e Portimao sono state due gare molto impegnative e poi abbiamo fatto subito dei test qui ad Aragon quindi sono stato molto tempo fuori casa e lontano dalla mia famiglia. Questa stagione è strana perché corriamo una settimana si e una no e per di più dopo il periodo più lungo in cui siamo stati senza moto e quindi bisogna continuare ad allenarsi ed è quello che ho fatto dopo aver staccato per un paio di giorni. È stato bello poter fare i compiti con i ragazzi e passare del tempo con mia moglie”. 

Hai nominato la tua famiglia. Durante il lockdown e nelle ultime settimane abbiamo visto un Johnny Rea diverso sui social network. Siamo tutti abituati a vederti durante il weekend di gara, sempre molto concentrato e determinato per raggiungere i tuoi obiettivi. Quanto è importante per te passare del tempo in famiglia e condividerne un po' con i tuoi fan?

“La cosa bella è che posso scegliere cosa condividere e cosa no. Io voglio condividere la mia vita reale perché le persone normalmente mi vedono in pista dove è tutto molto intenso e dove è tutto incentrato sulla vittoria, ma fuori dal tracciato sono una persona normale e mi piace far vedere anche questa parte di me. La mia vita mi piace molto anche fuori dalle corse ma dai social appare tutto incredibile quando invece ci sono anche delle difficoltà. Durante il lockdown, come per tutto il resto del mondo, è stata dura anche per me, soprattutto mentalmente perché non avevo obiettivi da raggiungere. Così ogni giorno ho cercato di trovare qualcosa da fare con mia moglie e i miei figli ed è stato bello stare tutti insieme”.  

Com'è viaggiare in questo periodo? Sappiamo che voi siete tutti controllati con vari tamponi prima e dopo il weekend ma comunque spostarsi dal proprio Paese e venire in Spagna, dove la situazione non è delle più rosee dev'essere comunque complicato. 

“Sicuramente non è facile, anche solo per una questione logistica visto che i voli sono limitati, io non volo con voli privati e molte compagnie stanno cancellando voli. Io sono molto orgoglioso del mio team perché abbiamo un protocollo interno molto rigido e tutti quelli che entrano nel box hanno un tampone con risultato negativo fatto non più di 48h prima del loro arrivo in circuito. Questo è quello che facciamo e dobbiamo continuare a farlo”. 

Rea: "Queste saranno due gare cruciali per il campionato"

Ora siamo ad Aragon, dove hai vinto tre volte. Lo scorso anno hai siglato tre secondi posti dietro ad Alvaro Bautista soffrendo molto nei rettilinei. Le vittorie di Portimao, dove ci sono dei dritti importanti ti danno delle certezza in più in vista di questo weekend? Avete anche fatto dei test qui due settimane fa. 

“A Portimao abbiamo perso molto nel primo settore e qui perderemo nel quarto, si è visto chiaramente nei test. La potenza è l’area in cui soffriamo, stiamo spingendo per averne di più ma la nostra moto è molto bilanciata e penso che sia una delle migliori su ogni tracciato e in ogni condizione. Soffriamo sul dritto nei confronti di Ducati e Honda ma siamo al livello di Yamaha più o meno e possiamo bilanciare con la frenata e con la costanza anche con il caldo. Tutti dicono che questo è un tracciato Ducati ma io penso che il weekend sarà più aperto rispetto a quello del 2019”.

Come dicevamo prima hai 4 punti di vantaggio da Scott Redding in classifica. Questi due weekend possono essere cruciali per l'assegnazione del campionato?

“Saranno sicuramente cruciali per vedere da che parte andrà la stagione. Fare due gare sulla stessa pista è una novità per la SBK e dipenderà molto dai risultati. Se avessimo avuto due weekend a Portimao sarebbe stato perfetto per me, ma vedremo come sarà la classifica la domenica dopo la seconda gara. Il mio obiettivo è vincere, in sei gare può succedere di tutto e dopo questa doppietta mancheranno ancora 9 gare che si correranno su dei circuiti dove andiamo forte, ma è importante uscire da qui con il massimo dei punti possibili”. 

Rea: "Tra Zarco e Morbidelli è stato un incidente spaventoso, ma il motorsport è pericoloso"

In queste due settimane i motori non si sono fermati e abbiamo visto le due gare della MotoGP al Red Bull Ring dove ci sono state molte polemiche riguardanti la sicurezza. Ti sei fatto un'idea in proposito?

“Ho visto l’incidente nella prima gara ed è stato davvero spaventoso. Questo tipo di incidente può succedere in ogni pista e anche se stiamo cercando di rendere le gare più sicure possibile il motorsport rimane pericoloso, c’è scritto sul retro di ogni pass. La curva 3 di quel tracciato è la tipica curva che può dare problemi perché la moto può attraversare completamente la pista. Abbiamo una curva simile a Magny Cours ma con meno velocità rispetto al Red Bull Ring e in condizioni di bagnato sarebbe stato ancora più pericoloso perché è semplice bloccare l’anteriore e cadere. Il tracciato è bellissimo ma in quel punto andrebbe rallentato per le moto”. 

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